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Il Maestro Feng ZhiQiang

Feng Zhiqiang è nato nel 1928, da una famiglia originaria della contea di Shulu, nella Provincia dello HeBei. Feng ZhiQiang è solito dire: “Il mio più grande desiderio è lasciare che la cultura del taijiquan dalla Cina vada a beneficio dell’umanità”

Biografia del Maestro
Feng ZhiQiang
Basata sull’articolo “Opening the river of Hunyuan, establishing the manners in martial arts” di Pan Houcheng, pubblicata sulla rivista “Hunyuan Taiji”, 1/1999. Traduzione di Af

Pubblicazione in lingua inglese sul sito www.chinafrominside.com di Jarek Szimansky

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Feng Zhiqiang è nato nel 1928, da una famiglia originaria della contea di Shulu, nella Provincia dello HeBei. Suo bisnonno era stato un famoso maestro di arti marziali: superati gli esami militari ebbe accesso alla carica Wuju (status relativo appunto all’avvenuto superamento degli esami imperiali a livello provinciale), durante la Dinastia Qing (1644-1911).

Nonostante il padre di Feng non praticasse arti marziali, uno dei suoi parenti, Wang Yunkai, esercitava con passione la boxe di Shaolin, così quando Feng raggiunse l’età di 8 anni Wang cominciò ad insegnargli Tongzi Gong (esercizi di allungamento e distensione), metodi di pratica delle posizioni statiche e l’Yijinjing di Bodhidarma o Classico della trasformazione dei tendini (serie di esercizi isometrici). Feng non solo imparò molto velocemente, ma ereditò anche la forza del suo bisnonno, arrivando all’età di 12 anni a trasportare massi di 200 Kg. per il giardino di casa (pratica tradizionalmente chiamata “Forza che uccide le 4 porte” - Li Sha Si Men). Feng amava combattere e molte volte impartì dure lezioni a balordi e prepotenti del suo quartiere. Fu a quel tempo che cominciarono a chiamarlo la tigre dai grandi occhi (Da Yan Hu), per questa sua particolare caratteristica.

All’età di 12 anni fu mandato da alcuni parenti a Pechino, per imparare a riparare dispositivi elettrici. Uno dei suoi nuovi vicini era un esperto del Tongbeiquan - particolarmente abile nella cosiddetta “abilità leggera” QingGong - della famosa contea di Cangzhou, provincia dello Hebei; il suo nome era Han XiaoFeng. Feng studiò sotto la guida di Han per 4 anni, imparando non solo il tongbeiquan, ma anche l’esercizio del Palmo della Sabbia Rossa (metodo di rafforzamento delle mani), calciando pali di legno e colpendo sacchi di sabbia; grazie al suo duro allenamento riusciva a rompere 5 mattoni con un solo colpo di palmo.

Alla fine degli anni ‘40 vi erano due marzialisti molto famosi nella città di Pechino: uno era il maestro di xingyiquan Hu YaoZhen della provincia dello Shanxi, chiamato “il dito che scuote cielo e terra” (Dan Zhi Zhen Qiankun), esperto non solo nelle arti marziali, ma anche nella medicina tradizionale cinese e nei metodi di meditazione taoista. Il secondo era Chen Fake, 17sima generazione dello stile Chen di taijiquan. All’età di 20 anni Feng Zhiqiang, attraverso la mediazione di uno dei suoi fratelli di gongfu (che veniva dalla stessa città di Hu Yaozhen), conobbe il maestro Hu.

Hu Yaozhen criticò i metodi di allenamento di Feng per il fatto che erano “dannosi per il corpo”; poi, per far comprendere cosa intendeva, mentre parlava chiese a Feng di attaccarlo: nonostante Feng avesse impiegato tutta la sua forza, fu facilmente sconfitto da Hu, il quale si era limitato ad usare un solo dito contro di lui !! Feng si inginocchiò davanti al maestro e cominciò così lo studio delle arti marziali interne della branca Neijia, praticando per due anni LiuHeXinYiQuan direttamente con Hu, imparando i metodi per aumentare il Qi, nutrirlo, praticare l’intenzione e il Qi, la posizione SanTi, i metodi DanTian, i pugni dei 5 elementi, le 12 forme e le 24 tecniche.

HU YAOZHEN (1879-1973)

Nativo di YuCi, Provincia dello ShanXi, fu un famoso maestro di arti marziali, esperto nel Qigong e nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Laureatosi alla Scuola Medica “ChuanZhi” dello ShanXi, imparò le arti marziali da differenti maestri (stili interni TaiJi, BaGua, XingYi), Buddismo e meditazione taoista, MCT; ricevette la trasmissione segreta della meditazione taoista e del buddismo religioso, e sulla base delle sue esperienze in medicina e pratiche interne creò il “QiGong statico e dinamico di Hu Yaozhen”; nel 1942 in TaiYuan istituì l’Accademia di Arti Marziali della Provincia dello ShanXi e ne divenne presidente. Scrisse numerosi libri “QiGong e conservazione della salute” “QiGong”, “L’esercizio dei 5 animali di Hua Tuo” etc.. Secondo Feng ZhiQiang, Hu YaoZhen studiò XingYiQuan con Wang Fuyuan (discepolo di Liu Qilan) ed il suo allievo Peng Tingjuan, che classificò lo stile di Hu come HeBei XingYiQuan.

E’ importante notare che i praticanti del lignaggio di Wang FuYuan, che vive nello YuCi (ShanXi), chiamano la loro arte XinYiQuan (Boxe della mente e dell’intenzione), nonostante in altre aree essa sia generalmente conosciuta come XingYiQuan (Boxe della forma e dell’intenzione) e non va quindi confusa con l’originale XinYi della famiglia Dai o Branca Musulmana dell’HeNan.

Dopo due anni di diligenti studi sotto la guida di Hu YaoZhen, l’abilità interna di Feng ZhiQiang raggiunse livelli alti - non solo la sua Grande Circolazione Celeste e i Tre DanTian erano aperti, ma c’era anche una piccola palla di Qi che poteva circolare all’interno del suo corpo secondo la sua volontà, i “cinque archi” erano sviluppati così che il suo corpo era pieno di potenza elastica. Hu YaoZhen realizzò che i suoi discepoli non solo avevano talento naturale per le arti marziali, ma erano anche persone che avrebbero potuto sintetizzare e portare ai più alti livelli le conoscenze da lui accumulate creando un suo stile vero e proprio.

Per questa ragione egli introdusse Feng al suo buon amico ed esperto di Taijiquan stile Chen, Chen Fake. Hu propose a Feng di studiare con Chen contemporaneamente all’apprendimento dei metodi interni dello XinYi. Da quel momento Feng praticò ancora più duramente di prima, alzandosi alle 4 di mattina e praticando fino alle 11, per ben sette ore. Il suo allenamento comprendeva XinYi e Taiji, sia con metodi esterni che interni, posture statiche ed esercizi in movimento, tecniche singole, forme e lavoro a coppie. In otto anni, dal 1950 al 1957, Chen Fake corresse Feng otto volte, in tal modo egli riuscì a capirne i significati profondi e il corretto metodo di pratica.

CHEN FAKE (1887-1957)

Diciassettesima generazione del clan Chen, famosi maestri dello stile Chen di Taijiquan, bisnipote di Chen Changxing. Divenne famoso nel suo villaggio vincendo il Leitai (combattimento libero) della contea e per aver sconfitto a mani nude avversari armati di lance e sciabole (allorquando rifiutò l’offerta di essere assoldato da un signore della guerra, certo Han Fuju).

Nel 1929, attraverso la raccomandazione di Chen Zhaopi, lasciò Chenjiagou e si stabilì a Pechino per insegnare Taijiquan. Solitamente modesto, era uso sminuirsi, ragion per cui gli venne appellato il nomignolo di “Chen non bene /Chen Bu zhong”. Molte volte fu sfidato da praticanti di arti marziali (quali maestri di Bagua e lottatori), sconfiggendoli clamorosamente senza mai ferirli sul serio. Enfatizzando Wu De (Virtù Marziale) nel suo insegnamento, creò la Forma Nuova (xinjia) del Taijiquan Chen, modificando la Forma Antica (laojia), semplicemente aggiungendo o modificando alcuni movimenti e rendendo manifesta la forza spiroidale [o di torsione, lett. “avvolgere il filo di seta”] in diversi modi. Chen ebbe molti studenti, tra i quali Lei Muni, Tian Xiuchen, Feng Zhiqiang, Hong Junsheng, Li Jingwu, Shen Jiazhen, Gu Liuxin. Shen Jiazhen e Gu Liuxin scrissero anche un libro, “Il Taijiquan stile Chen”, che venne pubblicato nel 1963. I disegni e le spiegazioni della prima e seconda forma dello stile Chen sono basate sulle foto fatte a Chen Fake e Chen Zhaokui (suo figlio) e mostrano i movimenti così come insegnati in tarda età.

Nel 1953 fu istituita la Società per la Ricerca nelle Arti Marziali di Pechino con Chen Fake come presidente e Hu Yaozhen come vicepresidente. Feng Zhiqiang vi andava quotidianamente, aiutando gli insegnanti con continuità e chiedendo guida e insegnamento. In quel modo divenne il partner di allenamento di Chen Zhaokui. Molti dei discepoli di Chen Fake erano intimoriti dal dover praticare tuishou con Chen Fake a causa della durezza della pratica, ma Feng intese subito invece che sarebbe stato il miglior modo per raggiungere una abilità superiore. Dato che i fratelli di gongfu lasciavano sempre a Feng il “piacere” di giovarsi di questa esperienza, egli divenne un solido punto di riferimento, tanto che negli ultimi anni fu proprio Feng ad affrontare abitualmente gli stranieri venuti per misurarsi con il maestro Chen.

Nella sua lettera a Wan Wende di Shanghai, Chen Zhaokui, scrisse: “Ho un fratello di gongfu più anziano, il suo nome è Feng Zhiqiang, egli è estremamente intelligente e la sua abilità è insuperabile tra tutti i nostri fratelli di gongfu.

All’età di trenta anni Feng era già molto esperto sia nello Xingyi che nel Taiji e divenne molto famoso nei circoli di arti marziali di Pechino.

Dopo che Chen Fake morì nel 1957 Feng Zhiqiang, nonostante fosse impegnato con il suo lavoro nella fabbrica di apparecchi elettrici, si mantenne in contatto con i suoi fratelli di gongfu e creò alcune semplici regole da osservare per coloro i quali insegnassero arti marziali: “primo: non creare mai problemi; secondo: non combattere; terzo: se qualcuno viene a sfidarmi, io farò pace con lui”. Accadde molte volte che sia Feng Zhiqiang che i suoi fratelli di gongfu venissero sfidati, ma Feng non raccolse mai alcuna provocazione.

Una volta un maestro di Qigong voleva confrontare il suo livello di bigu (astinenza dal cibo) con Feng. La regola era di sedere in meditazione per 3 giorni con poca acqua come unico sostentamento. Dopo 3 giorni Feng, come sua abitudine, uscì fuori per allenarsi con la sua asta di acciaio da 19 kg, mentre l’altro maestro poteva a malapena camminare.

Feng era in buonissimi rapporti con il figlio di Chen Fake, Chen Zhaokui. Prima di morire, Chen Fake chiese e Feng di prendersi cura di suo figlio. Feng spesso praticava con Chen Zhaokui, prendendosene cura e proteggendolo. Quando Zhaokui morì nel 1981 alla giovane età di 53 anni, Feng ne fu molto rattristato e si rimproverò spesso di non aver saputo prendersi cura del suo fratello di gongfu.

Chenjiagou è il posto da cui proviene il Taijiquan stile Chen. Ogni generazione del clan ha i suoi maestri, e nella 17sima generazione il più forte era Chen Fake. Comunque dopo il suo arrivo a Pechino, vivendo egli laggiù, divenne Pechino il centro più importante per la pratica del Taijiquan Chen. Finita la rivoluzione culturale (1966 - 1976), Zhang Weizhen, Segretario del Partito Comunista di Chenjiagou, scrisse una lettera a Feng Zhiqiang chiedendogli di recarsi a Chenjiagou per insegnare Taijiquan. Feng Zhiqiang visitò Chenjiagou per tre volte, insegnando Taiji ai discendenti di 19sima generazione. Anche molti praticanti di Taiji di Chenjiagou si recarono a loro volta a Pechino per approfondire i loro studi con Feng. Questa parte della storia del Chen sarà ricordata nelle cronache.

Nel 1981 fu chiesto a Feng Zhiqiang da un suo amico dell’Istituto di Educazione Fisica di Pechino di incontrare uno straniero esperto di arti marziali. Il forestiero, che padroneggiava molte arti di combattimento cinesi e non, era venuto in Cina per cercare maestri di arti marziali, e nonostante l’Istituto gli avesse presentato molti esperti, non si riteneva ancora soddisfatto e aveva chiesto di incontrare Feng Zhiqiang. Feng chiese allo straniero di mostrare il suo livello, e trovò che nonostante la parte superiore del corpo fosse molto forte, la parte inferiore era senza radici. Feng chiese allo straniero di attaccarlo, e usando la tecnica “spaventare sopra per ottenere il sotto” (chiamata anche “attirare nel vuoto”) spinse il suo avversario facendolo volare contro il muro. Dato che lo straniero non riusciva a capire cosa fosse successo e vedeva che non era ferito, chiese di poter riprovare nuovamente, ma il risultato fu identico: allora manifestò il suo rispetto per il livello raggiunto da Feng, e cominciò lo studio del taijiquan.

Nel 1981 Feng Zhiqiang si ritirò e nel 1983 divenne presidente della Associazione per la ricerca sullo stile Chen di Pechino, fondata quello stesso anno. Dal 1981 Feng Zhiqiang è stato invitato a prendere parte a molte competizioni in Cina e nel 1984 per la prima volta si è recato all’estero, in Giappone, per insegnare taijiquan stile Chen. Più tardi Feng ha visitato anche Messico, Usa, Singapore, Danimarca, Olanda, Francia e Hong Kong. La nazione straniera dove è stato per più tempo è comunque il Giappone. Trai i suoi studenti non ci sono solo praticanti di taiji, ma anche Karate, Judo ed Aikido. Egli è stato sfidato varie volte da maestri locali, guadagnandosi sempre un enorme rispetto, come per esempio negli Usa nel 1986 e nel 1988 a Singapore.

Feng Zhiqiang è stato invitato molte volte a trasferirsi ed insegnare taijiquan, ma ha sempre rifiutato dicendo “le mie radici sono in Cina” . E’ anche autore di numerosi libri e video sullo stile Chen, come “Combattimento pratico nel taijiquan”, “L’essenza del taijiquan Chen”, “Il metodo HunYuan del taijiquan”, “Il metodo della forza spiroidale del Taijiquan Chen”, “24 gomiti del taijiquan Chen”, “metodi di presa del taijiquan” “Xinyi Hunyuan Taijiquan Stile Chen” e molti altri.

Feng ZhiQiang è solito dire: “Il mio più grande desiderio è lasciare che la cultura del taijiquan dalla Cina vada a beneficio dell’umanità”

marcellotaichi@supereva.it