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Come riconosco l'amore del cuore

Che cos'è veramente l'amore e come distinguerlo da altri sentimenti di affetto?

Molti si chiedono: cos’è veramente l’amore?
Sappiamo che possiamo trovarlo nel cuore, al centro del quarto chakra.

L’amore non è emozione e segue dei ritmi diversi: le emozioni vanno e vengono, hanno degli alti e bassi; l’amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all’innamoramento passano, mentre l’amore resta.

L’amore non dipende dal partner, ma dal nostro centro. E’ uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali.
L’amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l’amore diventa una forza.
Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo.

L’amore si rivolge al proprio essere nella stessa misura in cui si rivolge agli altri. Chi afferma di amare gli altri più di se stesso in realtà non ama: insegue un’idea.
Se amiamo non saremo mai vittime o martiri, ma semplicemente felici e lo comunicheremo attraverso un’espressione felice e soddisfatta.
L’amore ha un ampio respiro, in senso metaforico come in senso reale.
Un chakra del cuore aperto si manifesta on una sensazione di apertura nel petto, un libero fluire del respiro che attraversa il torace con il suo movimento ritmico e si ripercuote negli altri chakra.
Per questa ragione i buddisti meditano sul respiro: ci riporta al nostro chakra centrale, dandoci un’incredibile stabilità interiore.

Il chakra del cuore è collocato esattamente nel mezzo, degli altri sette, e mette in contatto i tre chakra personali inferiori con quelli spirituali superiori. Quando siamo collegati con il cuore, non riusciamo a giudicare ciò che è spirituale meglio di ciò che è fisico: entrambi hanno il proprio posto nell’universo e insieme formano l’essere umano.

Ma amore non è qualcosa che possiamo aspettarci di ricevere. Finché non ci collegheremo con l’energia del nostro cuore, non saremo in grado di accorgerci se qualcuno ci ama.
Amare presuppone aprirsi nella mente, il che significa smettere di determinare la nostra vita con il pensiero e consiste nel permetterci di cogliere quegli stimoli che vengono dai chakra superiori.
Amare presuppone anche di renderci attivi emotivamente, senza trattenere le emozioni, perché pensiamo che non siano adeguate o accettabili. Anzi, richiede proprio di liberare la pressione nella nostra pancia (secondo chakra), esprimendo e regalando le emozioni. In questo modo diamo nutrimento al corpo fisico e ai tre chakra inferiori. Per amare bisogna avere dei chakra inferiori forti, sentirsi a proprio agio nel corpo, nei sentimenti e nei rapporti con gli altri. Viceversa, l’amore non trova un appoggio dal quale espandersi.

Prima di poter aprire il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, un Io maturo.
Accettare gli altri va di pari passo con l’accettare se stessi, stare bene con gli altri è più facile per chi sa stare bene anche da solo.
L’amore è la cornice della consapevolezza, all’interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo “stare bene con se stessi” che, una volta che conosciuto, può essere anche condiviso. Ma il nostro cuore, così come quello del partner, si aprirà soltanto se sarà libero. Arrivare all’energia del cuore significa abbandonarsi a se stessi, e non può mai essere frutto di un’imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.

Nel buddismo la strada verso il cuore viene chiamata “la via del bodhisattva”. Non è possibile arrivarci senza impegno e senza sforzi: richiede continue attività pratiche e meditazioni guidate dal desiderio di realizzare l’amore nel proprio corpo e nella propria mente.
Il rapporto di coppia è un’ottima occasione per percorrere questa strada e diventare così persone sempre più colme di amore.

L’amore non cade dal cielo come l’innamoramento o l’attrazione, né si può ottenere con la volontà o con lo studio. Richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore, permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegarsi al nostro centro.

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