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Cosa succede nella nostra psiche?

Dopo aver illustrato le fasi di innamoramento e di dis-innamoramento, ora è bene capire cosa succede nella nostra psiche e quali sono i processi interni che ci fanno passare prima in paradiso e poi all’inferno.

La psiche umana è formata a 4 strati:

AGENCY

Il primo strato, il più esterno si chiama agency in inglese e potrebbe essere tradotto con “gentilezza automatica”. Da questo strato agiamo quando non siamo connessi con noi stessi ma siamo soltanto attenti agli altri, siamo molto bravi ad accontentare gli altri ma non sentiamo per niente i nostri propri bisogni. In questo modo trascurandoci diventiamo vuoti e finiamo ad ottenere il contrario di quel che desideriamo: non essendo fedeli a noi stessi riusciamo a realizzare un rapporto gentile ma non un rapporto intimo con gli altri e rischiamo di essere considerati carini ma superficiali.

CARATTERE

Il secondo strato è il carattere che oltre a dare la nostra personalità - costituisce anche una barriera, è uno strato difensivo, impedisce che gli impulsi profondi escano nel mondo e impedisce che gli attacchi esterni entrino nella parte più vulnerabile della nostra psiche. Nel rapporto con il partner il carattere assume una di tre forme fondamentali:

1. L’abbandonato: La sua frase tipica è “Ho bisogno che il partner mi dia più amore, mi stia più vicino.”

2. l’invaso: La sua frase tipica è “Voglio che il partner rispetti più i miei spazi, che mi lasci più libertà.”

3. Il ‘come se’: questo carattere incorpora sia l’ansia dell’abbandonato che l’ansia dell’invaso e gli è difficile trovare la distanza giusta. Spesso si trova in una continua danza col partner: quando questo gli viene vicino gli sembra troppo vicino e quando si allontana gli sembra troppo lontano.

EMOZIONI REPRESSE

Quello che ci rende difficile la scoperta è che sotto lo strato protettivo del carattere ci sono le emozioni represse, c’è una parte sensibile e vulnerabile. In questo strato ci sono le parti che neghiamo in noi, le qualità che nella nostra famiglia e nella nostra educazione non hanno avuto rinforzi e che anzi sono state punite o soffocate. Qui risiede la nostra parte più innocente, curiosa e spontanea. Ma questa è anche la sede di tutte le ferite emotive che abbiamo subito.

NUCLEO

La parte più interna viene chiamato il nucleo, l’essenza, l’anima profonda. Quando siamo in coppia, il desiderio più grande di entrambi è di entrare in contatto da nucleo a nucleo. Questo è il momento dove col partner si sentiamo nel settimo cielo, dove comunicare a parole non serve più perché ci intendiamo con lo semplice sguardo sentendoci profondamente connessi col partner, con noi stessi e con l’universo.

Nella prima fase dell’innamoramento siamo sempre nell’intesa, perché il nostro nucleo conosce soltanto intesa e intimità. Ma in questa fase non siamo molto consapevoli di quelle parti in noi che entrano in risonanza con il partner e dei cartelli che teniamo davanti a noi nell’una mano e dei secchi pieni di cose oscure che teniamo nell’altra dietro la schiena, facciamo un sacco di proiezioni positive sul partner che non possono reggere a lungo. Riconosciamo ben presto che i desideri sono inesauribili e che anche il miglior partner del mondo non li può soddisfare. Così colpevolizziamo il partner di non amarci abbastanza, di non prendersi abbastanza cura di noi, ecc. e iniziamo a proiettare negativamente.
Ora le vecchie ferite sono aperte e ci troviamo nella crisi più disperata.
Siccome nessuno riesce a sopportare tanto male, specialmente se si sente ferito dalla persona più amata, ricopriamo lo strato ferito con le difese e viviamo il rapporto dal carattere. A questo punto tutto è diventato “normale” di nuovo, non ci sono più gli alti della prima fase, ma neanche i bassi della seconda, il nostro rapporto è diventato piatto. A questo punto l’intimità di una volta è sparita e ritorna ogni tanto per qualche istante o rimane soltanto un ricordo. Ora la coppia si trova nella trappola; vedremo poi come uscirne.

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