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I sette chakra

Una guida per la coppia, che ci aiuta a capire certi fenomeni dell'essere umano.

I chakra non sono delle strane energie che avvertono soltanto i medium o le persone ipersensibili. Principalmente il modello dei chakra come tutti i modelli ci aiuta a spiegare certi fenomeni dell’essere umano.
Vediamoli:

Il PRIMO CHAKRA

Il primo chakra ha la sua sede tra le nostre gambe, si trova in un posto molto intimo, in questa zona così sensibile risiede proprio l’energia più forte, l’energia primordiale, associata alla terra.
Il “Muladhara”, come viene chiamato in sanskrito, significa radice o base. La sua qualità è di abbondanza e di fiducia: sentirsi sicuri su questa terra, essere radicati nel corpo, avere fiducia nell’esistenza. Il diritto del primo chakra è il diritto di esistere e di star bene; il suo nemico è la paura. Nel corpo la sensazione è pesante, compatta, con le gambe bene piantate per terra. Nel rapporto di coppia il primo chakra viene percepito come sesso nella sua qualità cruda, corporea e animalesca: penetrare e essere penetrata, senza relazione e senza tante dolcezza.

IL SECONDO CHAKRA

Il secondo ha la sua sede in mezzo alla bassa pancia tra l’orlo superiore dell’osso pubico e il sacro. E la sede dei sentimenti e delle emozioni. “Swadhisthana”, significa “dimora del proprio sé” oppure “dolcezza”. E’ la sede dell’affetto e del piacere in generale. Il diritto del secondo chakra è di provare sentimenti e di desiderare; il suo nemico è la colpevolizzazione. Per la coppia qua inizia la relazione: mentre nel primo chakra siamo focalizzati solo sul proprio corpo, nel secondo entriamo in contatto, iniziamo a comunicare e a collegarci coi sentimenti, nostri e degli altri.

IL TERZO CHAKRA

Il terzo chakra è locato all’altezza dello stomaco, vicino al plesso solare. E’ il luogo della propria forza, del potere, comprende le qualità di sentirsi fiero ed energico. Il suo nome nel sanscrito è “Manipura” che significa ”città del gioiello”. Il suo diritto è quello di entrare in azione e di realizzare la propria volontà; il nemico è la vergogna. Le sue qualità sono: chiarezza, attenzione, decisione. Nella coppia il terzo chakra si manifesta nella capacità di sapere cosa si vuole, di sviluppare le proprie capacità e di fare e mantenere degli accordi chiari con il partner, di risolvere i problemi con spontaneità contenendo i propri sentimenti. Quando facciamo l’amore dal terzo chakra, la passione è accompagnata dalla forza e sembra che due leoni si stanno amando.

IL QUARTO CHAKRA

Si trova al centro del petto nella zona del cuore, a metà tra i capezzoli. Nella linea dei sette chakra occupa il centro, collegando i tre chakra inferiori con i tre chakra superiori. Il suo termine sanskrito “Anahata” significa “non colpito”. E’ la sede dell’amore, della compassione. Qui risiede la capacità di accettare se stessi e gli altri senza giudizi. La qualità è leggera come l’aria che con leggerezza avvolge tutti gli esseri. Il diritto del chakra del cuore è il diritto di amare e di essere amato; il nemico è l’afflizione e l’indifferenza. Nel rapporto di coppia dal cuore amiamo e possiamo lasciare il partner così come è, ci sentiamo toccati ma non stravolti dai suoi sentimenti, lo comprendiamo in un senso molto profondo vedendo oltre le parole. Col quarto chakra riusciamo ad entrare in intimità. Nel momento che il quarto chakra a letto è coinvolto, allora “facciamo veramente l’amore”.

IL QUINTO CHAKRA

E situato nella gola. E’ il centro della comunicazione chiara e della creatività. Non si tratta della capacità di parlare bene, ma di esprimere in modo autentico quello che provi. E’ il canale attraverso il quale il tuo interiore si manifesta nel mondo e. Il diritto del quinto chakra è il diritto di parlare e di essere sentiti; il nemico è la bugia. Il suo nome sanskrito “Vishuddha” significa “centro della purificazione”, perché quando ci esprimiamo in modo autentico. Nella vita di coppia la comunicazione è creativa e una volta che le cose sono dette, aprono uno spazio dove può crescere qualcosa di nuovo.

IL SESTO CHAKRA

“Ajna” in sanskrito significa “conoscere, seguire” e si colloca al centro della testa dietro il terzo occhio che sta tra le sopracciglia ed è la sede dell’intuizione, dei pensieri chiari, della fantasia. In questo chakra abbiamo il diritto di vedere chiaramente; il suo nemico sono le illusioni. I suoi processi sono estremamente veloci, perciò è associato alla luce. Nella vita di coppia dal sesto chakra nascono le visione comuni, le intuizioni di quei tesori che insieme possiamo ancora scoprire. Quando facciamo l’amore col sesto chakra aperto, diventa veramente un viaggio interiore, ci caliamo in spazi interiori dove siamo estremamente sensibili alle sensazioni e ai sentimenti e dove ne capiamo il significato senza dover pensare o interpretare.

IL SETTIMO CHAKRA

In sanskrito si chiama “Sahasrara” oppure “loto a mille petali” ed è situato alla cima della testa. Se è aperto uno si sente connesso con l’esistenza e tutto ciò che lo circonda acquista senso e significato, si sente toccato nel suo nucleo più intimo e collegato con il tutto. Attraverso questa porta riusciamo a trascendere il nostro essere. Il suo diritto è quello di sapere in un senso profondo; il suo nemico sono gli attaccamenti e pensieri preoccupanti, che si manifestano con la tensione. Quando il settimo chakra si apre e gli altri chakra sono allineati e vibrano insieme lasciando passare l’energia attraverso il loro centro, questa lascia una traccia profonda nel corpo e nella mente, perciò si chiama anche “grande orgasmo”. Fare l’amore seguendo l’energia fino in cima del corpo è il modo più veloce che conosciamo per entrare in questa esperienza.

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