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L'Aura

Oltre al corpo fisico gli esseri umani portano un campo elettromagnetico intorno a se che viene chiamato aura.

Oltre al corpo fisico gli esseri umani portano un campo elettromagnetico intorno a se che viene chiamato aura. Essa non è omogenea, ma è composta da diversi strati, si modifica con lo stato emotivo, mentale e di salute della persona, che una parte dell’aura - corrispondente all’anima - si stacca dal corpo nel momento della morte. Prendiamo un esempio recente: “Il primo, il terzo, il quinto, il settimo strato hanno tutti una struttura definita, mentre il secondo, il quarto e il sesto sono composti da sostanze fluide che non hanno alcuna particolare struttura, ma assumono una data forma scorrendo attraverso la struttura degli strati dispari e venendone in un certo senso condizionati. Ogni strato, procedendo dagli inferiori agli superiori permea completamente tutti quelli inferiori compreso il corpo fisico.

I sette corpi o strati dell’aura sono collegati con i rispettivi chakra dal primo al settimo e riflettono lo sviluppo delle loro qualità energetiche.

Prova in una breve esperienza a sperimentare l’aura a modo tuo. “Prendi le tue mani e strofinale dall’inizio del palmo fino alle punte delle tue dita per caricarle. Strofinare è un modo per portare l’energia lì dove la vuoi avere, dopo lo strofinamento hai più energia nelle mani che prima. Il contrasto intensifica la percezione che lì si è formato un qualcosa. Ora riposati e distanzia le mani un po’ per sentire lo spazio in mezzo, probabilmente sentirai una differenza. Cosa provi? Se comprimi leggermente lo spazio, l’energia si raddensa e la sentirai ancora meglio. Allarga e raddensa alternatamente l’energia, lasciala pulsare” e permettiti di sentirla.

Puoi fare ora un’altra esperienza di un altro strato della tua aura che ti aiuta a formulare meglio le percezioni del pensiero ordinario: In modo simile come prima hai caricato le tue mani strofinandole ora puoi caricare tutto il tuo corpo muovendolo. Scegli nella tua raccolta di musiche il disco più scatenante, alza lo stereo ad alto volume e inizia a ballare sfrenatamente e respira il più profondo possibile. Alla fine del brano siediti su una sedia, chiudi gli occhi e inizia a percepire oltre le sensazioni fisiche quel qualcosa che corrisponde all’energia fra le tue mani nell’esperienza di prima, ma questa volta esteso su e intorno a tutto il corpo. In seguito descrivilo anche a parole.

Dopo aver fatto l’esercizio noterai che ti sarà più facile descrivere la tua aura di quanto pensi. Appena inizi a percepirla e a denominarla per te diventerà più chiara, quando inizierai a raccontare al tuo partner o ad altri, diventerà ancora più chiara finché sarà la cosa più normale del mondo. All’inizio ti possono aiutare alcune categorie per descrivere l’aura, finché trovi un tuo vocabolario più preciso e più adeguato al tuo vissuto:

• pieno - vuoto

• sopra - sotto

• denso - diluito

• definito - incerto

Come il corpo fisico è molto personale e individuale per ognuno così l’aura (il corpo energetico) assume diverse forme e nei suoi strati contiene tutte le informazioni sul carattere della persona, sull’attuale stato fisico, emotivo e mentale.

Spesso pensiamo che se amiamo veramente il nostro partner dobbiamo quasi entrare dentro di lui, capirlo sempre meglio, leggere sentire come sente lui. Questo è soltanto un mito e sul piano energetico diventa realmente disastroso per una relazione. Significa essere in agency. Quando sei in agency, la tua aura a lungo andare si indebolisce. Il perché è molto semplice: se vivi molto in agency la tua intenzione è molto rivolto ai bisogni del partner e con la tua immaginazione cerchi di individuare come sta l’altro, cosa potrebbe volere, ecc. Praticamente vivi più nell’aura dell’altro che nella tua che non riceve più l’attenzione necessaria, non viene più nutrita e diventa sempre più debole e instabile. Riesce sempre meno a concentrarsi o ad allargarsi quando fai l’amore e di conseguenza a provare sempre meno piacere.

Se in te prevale il carattere dell’abbandonato, ti è difficile individuare il confine della tua aura. Hai la tendenza a fare dei cerchi che comprendono anche una parte dell’aura degli altri o il tuo partner. Se non hai un’aura ben definita e perciò non ti senti a casa in un campo tuo allora ti senti volentieri invitato nell’aura del tuo partner, entri senza chiederlo prima presupponendo che anche lui voglia starti così vicino come tu a lui. Se inoltre tendi a sentirti vittima, lo accuserai che il suo cerchio è troppo piccolo per tutti e due, che è un po’ storto e così via. Farai molta attenzione alla forma e alla qualità del suo cerchio, proprio perché ti manca il tuo.

Se il tuo carattere prevalente è quello dell’invaso, tenderai a fare un confine molto chiaro e molto rigido e ti senti immediatamente invaso se il partner entra nella tua aura, lo percepisci come una violazione di territorio. Avrai la tendenza o di ritirarti o di respirare meno per non sentire queste sensazioni o di provare l’impulso di allontanare il partner con le parole o con le mani.

Il carattere “come se” ha poco senso di se stesso, sente poco, perciò non si accorge quando ferisce il cerchio degli altri e non si accorge quando gli altri entrano nella sua aura. E’ in cerca di contatto, ma siccome inconsciamente ferisce l’aura degli altri, si ritrova continuamente in conflitto sui confini.

Diventiamo estremamente sensibili nell’aura quando facciamo l’amore, perché una aura ben percepibile, elastica e con dei confini chiari è il presupposto per eccitarsi. Eccitandomi riempio l’aura con sempre più energia e soltanto se ho dei confini chiaramente percepibili, posso anche mantenere questa carica più intensa. Nell’atto amoroso l’aura dell’uomo e della donna seguono due tipi di movimenti: quando l’uno è attivo l’altro è ricettivo; quando l’uno è penetrante l’altro è avvolgente.
Normalmente l’uomo è attivo e penetrante con la sua energia sessuale e la donna in questo polo è ricettiva e avvolgente. Nella carica sentimentale la donna solitamente diventa attiva e penetrante e l’uomo ricettivo e avvolgente. Ma non sempre i movimenti energetici sono così armoniosi. Talvolta tutti e due sono penetranti nello stesso polo allora creano attrito o tutti e due sono ricettivi nello stesso polo, allora energeticamente si ferma tutto. Se entrambi sono avvolgenti nello stesso polo la passione si spegne e iniziano a sentirsi insoddisfatti.

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