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Gli antichi Celti

Gli antichi Celti

In tempi recenti, diversi studiosi dell’antica cultura dei Britanni Celti hanno menzionato il tatuaggio come usanza già diffusa in epoche precedenti l’età del ferro, e della stessa cultura Celtica, e alcune testimonianze di tatuaggi ritrovate nelle zone Gaeliche (gli attuali Galles,Cornovaglia e Irlanda) rafforzano ancor di più questa teoria. Lo studioso Charles Thomas, ipotizza che gli antichi popoli della Scozia lo diffusero tra i Pitti, e una fonte post-romanica dell’Irlanda riferisce di tatuaggi usati allo scopo di dichiarare appartenenza e scopo sociale, e lo cita come usanza comune a tutte le civiltà dell’epoca. Tra l’altro sono ben noti i rimproveri che Giulio Cesare muoveva contro “la barbara usanza delle tribù Britanniche di dipingere il proprio corpo”, e queste parole trovano conferma nella testimonianza di Erodiano, storico Greco morto nel 238 d.c. che osserva: “marchiano i loro corpi con immagini di animali e non coprono i loro corpi per timore di eliminare gli effetti di questi marchi”, ma forse pare più logico che lo facessero per avere più agilità in battaglia..sto’ Erodiano..! Evidente anche la funzionalità totemica di animali tatuati sia dai Pitti che dai loro contemporanei, vista la sua applicazione sia nel tatuaggio, sia nell’araldica che negli emblemi militari. Purtoppo rimangono pochissime tracce di ciò che era il tatuaggio di una cultura che, come quella dei Celti, raggiunse uno splendore ineguagliabile, lo si può vedere su alcuni manoscritti Irlandesi del VI e VII secolo..