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Altro che pesce..

Altro che pesce..

Nel tatuaggio tradizionale Giapponese, ricco di iconografie ispirate alla mitologia popolare, la carpa, chiamata Koi, é uno dei soggetti che per via delle sue evoluzioni, le sue forme dinamiche e il suo significato ne fanno uno dei motivi più tatuati.

Simbolo di grande tenacia e volontà, spesso viene rappresentata in vortici d’acqua come se dovesse compiere un grande sforzo per nuotare “controcorrente“. Secondo una leggenda, probabilmente ereditata dalla cultura Cinese, la carpa Koi risale con grande fatica ed eroicamente le rapide del fiume e le sue cascate, per arrivare ai cancelli del paradiso ed essere trasformata in drago: dopo la sua metamorfosi vivrà in eterna felicità. Simbolo anche di maschilità, é usata tuttora come emblema della festa dei ragazzi che in Giappone ricorre il 5 maggio.

In alcune stampe dell’epoca Ukiyo-e (e in alcuni tatuaggi) viene rappresentata col leggendario Kintarò (un personaggio della mitologia nipponica, stile Manga tanto per capirci!) ma secondo alcuni esperti e conoscitori della tradizione popolare, l’abbinamento di questi due soggetti é frutto della fantasia dell’artista Kuniyoshi, pittore dell’epoca che ha voluto unire due leggende in un unico disegno, poiché la carpa Koi non compare nella leggenda di Kintarò.

Sempre secondo la tradizione popolare, l’mmagine di due carpe insieme sono simbolo di unione felice e lunga vita e, come se questo non bastasse, la parola Koi, tradotta per noi occidentali significa amore..