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21 Ottobre-30 Novembre 2008, Festival di Pontedera: dove si intreccia la storia

In provincia di Pisa c’è una cittadina popolata da meno di 22.000 anime, si chiama Pontedera. In questo piccolo comune della toscana nel 1974 nasce il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca[...]

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In provincia di Pisa c’è una cittadina popolata da meno di 22.000 anime, si chiama Pontedera. In questo piccolo comune della toscana nel 1974 nasce il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale. Da oltre trent’anni Pontedera rappresenta un esempio concreto di decentramento culturale.

Ha investito nell’innovazione dei linguaggi teatrali, ha creduto possibile creare un luogo di lavoro comune per studiosi, artisti e operatori teatrali, soprattutto negli anni è riuscita a fare di un luogo decentrato uno dei crocevia culturali più importanti d’Europa.

Al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale, che nel 1999 è diventato Fondazione Pontedera Teatro, sono passati negli anni alcune tra le figure più importanti della cultura e dell’innovazione teatrale del secondo 900: dai maestri delle tradizioni orientali del teatro Nô, del Kathakhali indiano, del teatro balinese, passando alle produzioni degli spettacoli di Thierry Salmon, di Zingaro e Raoul Ruiz, fino alle collaborazioni con Andrzej Wajda, Anatoli Vasilliev e Eugenio Barba. Questo senza dimenticare che dal 1986 Pontedera ospita anche il Workcenter di Jarzy Grotowsky.

Il nuovo teatro di PontederaDa poco a Pontedera hanno inaugurato il nuovo teatro, il Teatro Era, dal nome del fiume che che bagna la cittadina. In questa sede si terrà il festival.
Segnaliamo solo alcuni tra gli appuntamenti più importante di un programma vasto e interessantissimo:

Una nuova ricerca teatrale, di Peter Brook. Il regista inglese “ricompone in scena la vita di Mejerhold sulla base di diversi testi ed esperienze del suo vissuto, facendo una nuova ricerca sull’essenza della rappresentazione teatrale.”, 24 e 25 ottobre.

Ricercar, Théâtre du Radeau, regia di François Tanguy. “Artista esigente e generoso, François Tanguy si prende tutto il tempo necessario per i suoi ambiziosi progetti che svolge con passione. In Ricercar una volta ancora mette insieme un gruppo di attori e di tecnici per creare un teatro di resistenza con i metodi, con i mezzi dell’intrattenimento superficiale, con le teorie settarie, con formalismo, con irrazionalità, un teatro incentrato sul piacere del pensiero, sulla forza dell’immaginario e sulla violenza della poesia drammatica.” 30 31 ottobre.

Le grandi città sotto la luna, Odin Teatret / Eugenio Barba, “è nato per caso, da un baratto del nostro teatro con un gruppo di pazienti di un ospedale psichiatrico a Bielefeld in Germania nel 2000. Pensavamo di presentarlo solo una volta. È diventato, invece, parte del nostro repertorio. Lo spettacolo descrive pacatamente scene di esilio, di stragi e soprusi della storia del XX secolo accompagnate da canti di poeti a noi cari: Bertolt Brecht, Jens Bjørneboe, Ezra Pound.” 2 e 3 novembre.

Link al programma completo

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