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Aspettando i Mutaimago al Romaeuropa

I Mutaimago appartengono al nuovo e vivace panorama teatrale romano che a ragione Andrea Porcheddu ha definito come un sommerso nuovo e incandescente . Il drammaturgo Riccardo Fazi, la regista Claudia[...]

I Mutaimago appartengono al nuovo e vivace panorama teatrale romano che a ragione Andrea Porcheddu ha definito come un sommerso nuovo e incandescente .
Il drammaturgo Riccardo Fazi, la regista Claudia Sarace e lo scenografo Massimo Troncanetti danno vita al gruppo nel 2004.
Nel 2006 con larrivo dell’attore-performer Glen Blackhall (anche lui allievo della Paolo Grassi come la Sarace) e uno spazio stabile in cui lavorare inizia il vero e proprio percorso del gruppo.
Nel marzo dello stesso anno portano inscena la loro prima produzione Hong Kong al quarantesimo chilometro, lo fanno all’Angelo Mai, centro culturale attivissimo in quegli anni, poi purtroppo sgomberato.

L’alternarsi degli spettacoli dei Mutaimago seguono l’affermarsi dei centri e dei nuovi eventi culturali e performativi della capitale. Ecco che ritroviamo il gruppo nel 2006 con Comeacqua al Sala Umberto e (a + b)3 al festival Enzimi. sono proprio questi due spettacoli a far conoscere la particolare poetica dei Mutaimago a un pubblico più numeroso anche nel resto d’Italia. Nel Marzo scorso per i Mutaimago si sono aperte le porte anche del teatro più “istituzionale” (o meglio un’avanguardia del teatro ufficiale), il Tetro Palladium con il debutto di Lev, spettacolo riospitato quest’anno nella medesima sede all’interno del Romaeuropa Festival.

Nel video che ho linkato in questo post vediamo un estratto di Comeacqa. Coloro che non conoscono i Mutaimago e andranno il 7,8,9 novembre a vedere Lev possono farsi un’idea di cosa li aspetta da questo video. Naturalmente è solo una prima esplorazione per iniziare a osservare questa particolare esperienza performativa lontanissima dal classico teatro dialogato. Qui non ci sono parole (in Comeacqua), in Lev ce ne saranno pochissime, è il movimento degli attori insieme alla musica elettronica campionata dal vivo a creare un pattern di esperienze emotive che colpisce i nervi senza bisogno di una drammaturgia scritta.

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