
La necessità di sperimentare è il filo rosso che attraversa tutta l’esperienza artistica di Roberto Latini. La formazione, avvenuta presso lo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, nel quale si è diplomato nel 1992, è già una scelta ben definita, è già una dichiarazione di appartenenza.
Dal 1999 la compagnia fondata da Latini, Fortebraccio Teatro, viene riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra gli spettacoli più importanti di questo periodo segnaliamo: Strade_sei proposte per un nuovo millennio, da Lezioni americane di Italo Calvino del 1999; La ballata del vecchio marinaio, di St. Coleridge, del 2000; Essere e non _ le apparizioni degli spettri in Shakespeare, del 2001.
Inizia uno incontro-scontro con i classici che porta a una serie di riscritture. Tappa fondamentale in questo processo è il Caligola del 2002 nel quale l’attore, solo in scena, è circondato da un semicerchio di dodici specchi nei quali la sua immagine viene riflessa moltiplicata agli spettatori.

Andrea Pocosgnich








