Questo sito contribuisce alla audience di

Seigradi: i Santasangre tornano al Palladium con il loro concerto per voce e musiche sintetiche

seigradi - santasangre

Tutti coloro che non sono riusciti a vedere Seigradi dei Santasangre durante il Romaeuropa Festival potranno farlo in una delle tre serate che il Teatro Palladium dedicherà a fine gennaio (dal 23 al 25) a questo giovane gruppo artistico romano. Appuntamento al quale non si può mancare se si vuole capire quale strada stanno percorrendo alcune delle più innovative sperimentazioni performative italiane.

Nel 2001 il collettivo artistico Santasangre avvalendosi di diversi linguaggi come la bodyart, l’installazione visiva e meccanica e la performance, comincia il proprio studio sulla contaminazione di questi diversi ambiti. Le prime esperienze sono scaturite nei rave, poi con la gestione del Kollatino Undergroud (uno dei centri socio-culturali più attivi della capitale) il teatro è diventato il luogo principale di applicazione di questi studi.
I lavori più importanti del gruppo sono: Celle Silenziose (2003), Faust (2005), e il progetto Studi per un teatro apocalittico: 84/06, Spettacolo sintetico per la stabilità sociale, Seigradi Concerto per voce e musiche sintetiche.

Proprio con Seigradi dopo l’anteprima romana di ottobre il gruppo è stato accolto a Parigi e Berlino e vi confesso che quando ho avuto la fortuna di poter assistere alla prima nazionale di quest’ultimo lavoro al Romaeuropa, sono rimasto sbalordito. All’inizio è un po’ quella sensazione che si ha di fronte alle creazioni impossibili della fantascienza, ai grandi effetti speciali di Hollywood. E’ quell’inchinarsi alle capacità tecniche con cui l’uomo sfida se stesso e inganna la propria mente, facendo vedere ciò che in realtà non esiste.
Da poco su Youtube è apparso anche uno spezzone di questo lavoro, ve lo mostro per farvi fare un’idea:

Roberta Zanardo, che ha il faticoso compito di creare la performance sul palco, appare dietro a un vetro inclinato, rimarrà per tutto lo spettacolo di spalle e accanto a lei appariranno delle creazioni olografiche, più o meno astratte, più o meno reali, saranno creature vegetali, esseri viventi. Il linguaggio della performer, completamente ricoperta d’argilla in un vestito precario che le si auto distruggerà nel tragico finale, è il linguaggio del corpo, fatto di frammenti, di movimenti spezzati e sintetici. La sua voce si mescola alla chimica ancestrale di sonorità elettroniche nate dall’ attenta elaborazione di musica e rumore.

Nel sintetismo di questa creazione artistica in bilico tra più generi (non può essere definita completamente teatro, installazione, performance o body art, matenendo però qualcosa di ognuno di questi linguaggi) i Santasangre con l’ideazione di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo, richiamano l’attenzione anche sul problema del surriscaldamento della terra. Cosa accadrebbe al nostro pianeta se la temperatura si alzasse di appena sei gradi? Ma la questione e la relazione tra uomo e natura è vissuta attraverso uno specchio deformante tutt’altro che didattico, anzi è sfavillante di tragiche e pirotecniche visioni.

In scena dal 23 al 25 gennaio 2009
Teatro Palladium
Roma

prossime date Seigradi:

08 / 09 / 10 / 11 aprile 2009
Teatro della Tosse - Genova

17 aprile 2009
Festival Danae - teatro out/off - Milano

30 maggio 2009
Teatro Valle - Nuove creatività ETI - Roma

12 / 13 giugno 2009

Festival delle colline Torinesi

Andrea Pocosgnich
andrpcs@gmail.com

Le categorie della guida