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Fies Factory One

FIES FACTORY ONE nasce come strumento reale per lo sviluppo di live art: nuove strategie dove l’incontro è continuo stimolo reciproco, dove le logiche di mercato non soffocano il percorso creativo,[...]

Dewey Dell - A ella vide

FIES FACTORY ONE nasce come strumento reale per lo sviluppo di live art: nuove strategie dove l’incontro è continuo stimolo reciproco, dove le logiche di mercato non soffocano il percorso creativo, dove l’esito finale può assumere forme diverse.
Dove anche le ciambelle senza buco riescono bene.

Queste sono alcune delle parole che accompagnano la presentazione di Fies Factory One. Il progetto è sostenuto dal Ministero dei Beni e le attività Culturali, la provincia autonoma di Trento, il comune di Dro e Hydro Dolomiti Enel ed è organizzato da Centrale Fies (ex centrale idroelettrica di Dro divenuta grazie alla Società Cooperativa Il Gaviale un luogo di produzione e sviluppo delle performing arts).

L’idea è unica nel panorama nazionale per diversi motivi che hanno spinto anche l’Eti a inserirlo tra i vincitori del premio Nuove creatività: le realtà artistiche sono scelte nel panorama della nuova scena contemporanea italiana, i finanziamenti annuali vengono distribuiti in maniera democratica e trasparente secondo le necessità dei progetti, gli artisti vengono accompagnati da una struttura che si occupa anche degli obblighi burocratici e amministrativi, sono supportati per lo sviluppo dell’illuminotecnica e della scenografia, la Factory inoltre si occupa di seguire le nuove produzioni dalla nascita artistica alla promozione fino alla distribuzione, ma la cosa più importante è la totale libertà di ricerca e studio lasciata ai gruppi artistici. Questo è il punto, a mio avviso determinante, che permette agli artisti di non avere l’obbligo immediato del debutto e di proporre un prodotto quando è definitivamente pronto o comunque avendo la possibilità di tornaci più volte.

Il progetto è organizzato nell’arco di tre anni e per questa prima fase gli artisti scelti sono: Sonia Brunelli, Teodora Castellucci, Francesca Grilli, Pathosformel e Teatro Sotterraneo. Questi saranno seguiti da due producer, Cinzia Maroni e Virginia Sommadossi, che li accompagneranno dalla fase dell’ideazione fino a quella della promozione, vendita e comunicazione degli spettacoli. Il 18 e 19 aprile avremo la possibilità di seguire dal vivo i risultati del lavoro della factory al Teatro Palladium, in quei giorni si esibiranno Dewey Dell (la compagnia di Teodora Castellucci) con a Ella vide, Sonia Brunelli con Barokthegreat, Teatro sotterraneo con Post it e Pathosformel con La timidezza delle ossa.
Rimanete connessi su Teatro contemporaneo per seguire gli sviluppi di Fies Factory One. Intanto godetevi queste immagini.

Leggi la recensione della prima serata di Fies Factory al Teatro Palladium

Leggi la recensione della seconda serata di Fies Factory al Teatro Palladium

Dewey Dell - A ella vide Dewey Dell - A ella vid Dewey Dell - A ella vidTeatro Sotterraneo - Post it Teatro Sotterraneo - Post i Teatro Sotterraneo - Post iPathosformel - La timidezza delle ossa Pathosformel - La timidezza delle ossa

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