
Avevo già parlato di questo spettacolo inserendolo tra gli imperdibili del 2009, adesso la tournée de La fura dels baus è iniziata, la compagnia spagnola porterà in giro per l’ Italia (purtroppo solo quella del nord) il suo Boris Godunov ispirato agli eventi che ebbero luogo al Teatro Dubrovka di Mosca nell’ottobre 2002 durante il musical Nord-Ost.
Per La fura il dramma di Puskin è solo un pretesto, l’obbiettivo è quello di realizzare una sorta di documentario a teatro, ecco allora la ricreazione dell’attentato terroristico avvenuto in quella serata di mosca di 7 anni fa, dove persero la vita 130 ostaggi e 41 militanti ceceni. Come tutti gli spettacoli dei catalani è un’opera irruente che chiede il massimo coinvolgimento agli spettatori, basti pensare che i teatri evidenziano come non sia adatto a donne in gravidanza, portatori di handicap, minori di 14 anni, cardiopatici e malati di epilessia.
Lo spettacolo con la regia di Alex Ollé e David Plana in Italia ha debuttato al festival di Mantova nel giugno dello scorso anno, da febbraio è tornato in Italia e dopo le repliche a Genova, Bologna Firenze e Senigallia sarà al Teatro Smeraldo di Milano dal 26 febbraio al 7 di Marzo, poi dal 10 al 15 dello stesso mese sarà a Teatro Nuovo di Torino per terminare le repliche italiane con il Comunale di Ferrara il 20 e 21 e il Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone il 24 e 25 Marzo.
Ecco un estratto dello spettacolo da Youtube:
L’intento della compagnia è spiegato in queste note di accompagnamento dello spettacolo:
Utilizziamo alcuni elementi di un genere molto utilizzato da cinema e televisione, ma poco sfruttato dal teatro: il docu-drama. Partendo da una storia vera abbiamo utilizzato il linguaggio della finzione per esplorare anche quegli aspetti che i dati oggettivi hanno lasciato nell’ombra. Le motivazioni dei terroristi, le discussioni tra gli ufficiali del governo incaricati di risolvere la crisi, le tensioni tra ostaggi e terroristi… Immaginazione e teatro entrano in azione per raccontare tutto ciò che viene omesso dai dati oggettivi.
Per concludere dandovi come sempre un informazione completa ecco anche un stralcio di recensione scritta da Gian Franco Capitta del Manifesto:
il gruppo catalano dispiega tutta la propria potenza tecnologica, nella quale si è andata trasformando l’antica aggressività a base di lanci di liquidi colorati, di polli e di frattaglie addosso agli spettatori (oggi solo una spettatrice viene «sequestrata» nel pubblico degli ostaggi e avviata fuori della sala). In quella sorta di Cremlino tecnologico, va in scena la legittimità del potere supremo, con l’ascesa dell’usurpatore e la sua successiva crisi. Ma ben presto la sala è occupata militarmente dai «terroristi», i cui rapporti, di forza e di debolezza, di motivazione e di illusione, sono il vero tessuto narrativo della serata. Ci sono i leader e i capetti che profittano del loro ruolo; le donne che hanno scelto di farsi saltare in aria per desiderio di vendetta o per desiderio d’utopia, e ci sono i loro dubbi, le paure, la sincerità agghiacciante. Senza cadere nella tentazione del reality , sempre in agguato per quanto di un inusitato tipo militare, la Fura sceglie in qualche modo la via pedagogica, mentre centinaia di metri di cavi e micce vengono stesi e fissati lungo la sala, cinturoni di dinamite vengono indossati e smessi, i passamontagna calati e sollevati.
prossime date italiane di Boris Godunov de La Fura dels Baus
26 febbraio - 7 marzo 2009, Milano, Teatro Smeraldo
10 - 15 marzo, Torino, Nuov Teatro
20 - 21 marzo, Ferrara, Teatro Comunale
24 - 24 marzo, Pordenone, Teatro Giuseppe Verdi

Andrea Pocosgnich








