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Il 5 dicembre 2007 persero la vita nelle acciaierie Thyssen di Torino 7 operai. E’ possibile con i mezzi del teatro indagare il dolore di quella vicenda, mettere a nudo la menzogna?
Ci ha provato Pippo Delbono, artista osannato in tutta Europa e reduce da Questo buio feroce, con lo spettacolo La menzogna prodotto dal Teatro di Roma, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro (progetto Prospero), Théatre du Rond-Point, Parigi, Maison de la Culture d’Amiens e MALTA Festival Poznan.
Nelle note di regia Delbono racconta:
“Qui ci hanno sempre trattato molto bene, quello che è successo è stata solo una fatalità” mi diceva una donna che aveva lavorato alla Thyssen per trentacinque anni. Difendendo accanitamente quel luogo difendeva la sua stessa intera vita. Camminavo in quegli immensi spazi claustrofobici, dalla luce triste, aspettando di arrivare al famoso luogo bruciato. E intanto guardavo le zone che non erano bruciate, gli spazi che dovevano essere destinati al riposo. Erano squallidi.
Tristi. Morti. Le docce, che dovevano essere utilizzate per pulirsi nel caso di una fuoriuscita di acidi, erano vecchie e arrugginite. Il telefono e i computer , che dovevano servire ad allertare in caso di pericolo – molto frequente trattandosi di acciaio-, erano vecchi e ormai in disuso. “Eh, ma le fabbriche sono così”, mi diceva l’operaio che mi accompagnava in quella visita, rispondendo alle mie osservazioni sullo squallore del luogo, “voi artisti non sapete come sono fatte le fabbriche”. Per capire la menzogna sarà forse necessario, come nel viaggio dantesco, vedere prima la menzogna che sta fuori, per arrivare poi col tempo,dopo tanti studi, a vedere la menzogna più vera , quella che ci portiamo dentro.
Sempre con lo scopo di darvi un’informazione più ampia possibile ecco un video della trasmissione Retroscena (canale sat 2000) sulle prove dello spettacolo.
Lo spettacolo, che ha debuttato il 21 ottobre del 2008 alle Fonderie Limone di Torino, arriverà al teatro Argentina di Roma il 10 Marzo e rimarrà nella capitale per 12 repliche.
Nelle parole di Maria Grazia Gregori dell’Unità troviamo una breve descrizione di un momento dello spettacolo:
[…]lì fra gli armadietti dove riporre le proprie cose, fra praticabili che sostengono piattaforme dove salgono e scendono gli attori , al di là di un grande cancello-grata che delimita l’inferno di dentro dalla vita di fuori, si popola di presenze. Uomini e donne entrano uno a uno, a due a due – i movimenti e le coreografie sono perfetti – si svestono, indossano la tuta di lavoro, magari persi nei pensieri della vita di tutti i giorni , mai facile. Il cerchio si chiude all’improvviso : dentro una bara, con un mazzo di fiori fra le mani. Torneranno alla fine , questi fantasmi bruciati vivi su reti di ferro simili a letti di contenzione di una follia collettiva.
Ideazione di Pippo Delbono
con Bobò, Pepe Robledo, Pippo Delbono, Gustavo Giacosa, Lucia Della Ferrera, Simone Goggiano, Nelson Lariccia, Mario Intruglio, Gianluca Ballarè
In scena dal 10 al 22 Marzo
Teatro Argentina
Roma
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Spettacolo segnalato in Alcuni tra gli spettacoli imperdibili del 2009 (clicca per guardare gli altri)

Andrea Pocosgnich








