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La Parola ai giurati: Alessandro Gassman al Teatro Eliseo

La recensione dello spettacolo di Gassman dopo la prima al Teatro Eliseo. Buon successo di pubblico per il testo di Reginal Rose in scena fino al 22 marzo.

La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva

Twelve Angry men è il titolo originale dell’opera di Reginald Rose scritta per la televisione americana nel ’54 e trasposta cinematograficamente 3 anni dopo da Sideny Lumet. Nel 2007, un po’ più in sordina, visto forse solo da appassionati cinefili, è uscito nelle sale anche 12 di Nikita Mikhalkov.

La regia di Alessandro Gassman, alla sua seconda prova dopo La forza dell’abitudine di T. Bernhard, è fortemente debitrice del contesto cinematografico con cui l’opera di Rose è stata fatta conoscere al grande pubblico. E’ infatti molto cinematografica la messa in scena di La parola ai giurati che ieri sera (3 marzo) ha debuttato in pompa magna al Teatro Eliseo, lo è in primis per l’impianto scenografico: gli attori recitano all’interno del palcoscenico dove è fedelmente riprodotta un’aula di un tribunale americano degli anni ’50, uso la frase “recitano all’interno” proprio perché non hanno accesso al proscenio in quanto tra loro e il pubblico lo scenografo Gianluca Amodio, ha posto una membrana trasparente sulla quale dall’interno stesso del palco vengono proiettati alcuni effetti video (talvolta interessanti, talvolta inutili), l’idea sta nel fatto che il pubblico vede i video e dietro di loro in una trasparenza di secondo piano anche gli attori e le scene. Ma la regia di Gassman è cinematografica anche nella recitazione degli attori, questi, costretti a lavorare molto lontano dal pubblico, sono tutti microfonati, scelta che porta a due conseguenze importantissime: la prima è positiva, in questo modo il realismo ossessivamente ricercato dal regista può compiersi, gli attori possono recitare di spalle o seduti su un davanzale in lontananza e il pubblico percepisce chiaramente ogni parola; la seconda conseguenza, a mio avviso negativa in una visione più teatrale, è rappresentata proprio dall’appiattimento dei volumi delle voci degli attori, si perde quasi quella spazialità del suono tipica del teatro.

Se Gassman ha “tradito” le convenzioni teatrali per rincorrere una sorta di realismo cinematografico, facendolo comunque in maniera perfetta, questa impostazione non si è affermata a discapito dei temi. Lo spettacolo, anche se chiuso in quel suo set perfetto, mantiene una forte carica emotiva e sociale. Con la traduzione di Giovanni Lombardo Radice e 12 attori eccellenti (tra tutti Nanni Candelari, Paolo Fosso, Fabio Bussotti ed Emanuele Salce) in due ore e mezza (passate senza troppa difficoltà) emergono le contraddizioni tra i 12 giurati che devono decidere della colpevolezza di un ragazzo ispanico accusato di parricidio. Affiorano le differenze caratteriali dei personaggi (alcune volte anche troppo nettamente), i pregiudizi, ma affiora anche il dubbio. E’ il “dubbio” a essere il vero protagonista della pièce, il valore di una ragionevole incertezza su ciò che all’inizio era da tutti dato per scontato: il ragazzo aveva ucciso il padre.

Anche se in alcune occasioni la recitazione spinge troppo verso il parossismo, arrivando all’urlo in maniera un po’ forzata e comunque troppo frequentemente, il pubblico si trova di fronte a uno spettacolo di ottima qualità che lo stimola sia nella fascinazione visiva sia nella speculazione razionale e interiore.

In scena fino al 22 marzo
Teatro Eliseo
Roma

Andrea Pocosgnich
andrpcs@gmail.com

prossime date:
dal 25 marzo al 5 aprile, Teatro Mercadante, Napoli
6 e 7 aprile, Teatro Gesualdo, Avellino
14 aprile, Teatro Metropolitan, Piombino
15 e 16 aprile, Teatro Ariosto, Reggio Emilia

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La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico RivaLa parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva La parola ai giurati: lo spettacolo di Alessandro Gassman nelle foto di Federico Riva
Fotografie di Federico Riva

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