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Gli Omini a Teatri di Vetro con "CRisiKo!"

La recensione dello spettacolo che la compagnia toscana porta in giro per l'Italia da più di due anni. Un lavoro ironico e impietoso sui nostri difetti

Crisiko - gli omini Riccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini sono Gli Omini, compagnia toscana che ieri (23 maggio) ha avuto il compito di portare un’ondata di allegria nel lotto 25 della Garbartella. Perché, nel caso qualcuno di voi non abbia mai passato una serata a Teatri di Vetro, bisogna spiegare che la rassegna di teatro indipendente organizzata da Triangolo Scaleno, giunta alla terza edizione, prende possesso del quartiere e capita di doversi spostare dal Teatro Palladium a uno spazio all’aperto e quello di ieri, dove gli omini hanno presentato CRisiKo!, è proprio uno di questi, denominato lotto 25.

Il pubblico, sempre molto numeroso a Tdv, riempie in poco tempo lo spazio all’aperto, le sedie sono tutte occupate così mi siedo su uno scalino e già mi immagino il dolore e la fatica a stare lì per un’ora. Ma appena quei tre strani individui entrano in scena qualunque stanchezza o pensiero vola via dalla mia mente. Sono tre bambini cresciuti, fanno il loro ingresso in maglietta e mutande, giocano, si divertono come ogni bambino, poi crescono, arriva l’adolescenza, si inizia a parlare di ragazze, si va a ballare in discoteca, con l’età adulta invece esce fuori il marcio e il tempo sembra essere un qualcosa da spendere per forza, fino alla vecchiaia in cui gli omini combattono con i propri acciacchi.

Lo spettacolo che i tre toscani portano in giro e sviluppano da più di due anni è il risultato di un progetto di ricerca fatto di interviste e contatti con le persone, uno studio che nella fase successiva, teatrale, evidenzia gli inganni e gli stereotipi della società in cui viviamo. E’ palese che il linguaggio scelto dagli omini sia quello della comicità, alcuni poi hanno parlato di Beckett e del teatro dell’assurdo, e infatti ci sono meccanismi e momenti che riportano a quell’impostazione, ma solamente perché l’assurdo è un ingrediente basilare della migliore comicità.
Gli omini non disdegnano nessun approccio, dal gioco di parole (ieri anche un’invocazione da far sbellicare gli appassionati di un certo teatro “Oh Santasangre”), a momenti di nonsenso assoluto (con dei ritmi ormai calcolatissimi), fino a tratti in cui la comicità affonda a piene mani nella tristezza di una vita. E’ proprio in questo punto, quando il comico sgorga da un pozzo senza fondo di inquietudine, che a pensarci dovrebbe far paura e invece fa ridere, che gli Omini raggiungono il loro scopo, non a caso forse la parte più interessante di questa parabola della vita è proprio il momento della maturità. I tre si incontrano dopo tanto tempo, uno è schiavo del lavoro e dei modelli della società consumistica, un altro non ha mai lavorato e passa il tempo a viaggiare e l’ultimo è l’uomo medio, impiegato e sposato. Gli Omini fanno ridere, ma fanno anche paura, CRisiKo!, è uno specchio deformante con il quale ci accorgiamo dei nostri difetti. Siamo come quei tre, rinchiusi nella prigione dei nostri valori, schiavi di modelli televisivi, a volte razzisti, maschilisti con tutte le donne basta che non siano nostre parenti, obbligati da convenzioni cameratesche ad avere per forza qualcosa da raccontare agli amici che tornano da un lungo viaggio, siamo orribili visti allo specchio eppure ne ridiamo.

CRisiKO!
Compagnia teatrale Gli Omini
di e con Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini

Visto il 23 aggio 2009
Lotto 25 – via Magnaghi – Rassegna Teatri di Vetro
Roma

Andrea Pocosgnich
andrpcs@gmail.com

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