"I Demoni" di Peter Stein da Torino a San Pancrazio

23, 24, 30 e 31 maggio 2009, saranno presentate le prove aperte del mastodontico progetto del regista tedesco sul romanzo di Dostojewskij. Lo spettacolo è stato cancellato dal programma del Teatro Stabile di Torino perchè diventato troppo dispendioso.

Peter Stein Effettivamente questo è uno di quei casi che farebbero urlare di rabbia i detrattori dei finanziamenti alla cultura, quelli che come Baricco vedrebbero con piacere l’affrancamento dello Stato dalle produzioni teatrali. Parlo dei Demoni, spettacolo che Peter Stein stava preparando da un anno e mezzo per lo Stabile di Torino, ma il progetto, tratto dal capolavoro di Dostojewskij, è andato a lievitare per durata, cast e naturalmente budget ed è stato cancellato dall’istituzione teatrale torinese. Certo non sappiamo se e quanto denaro pubblico è andato perduto, ma potremo facilmente sapere se ne valeva la pena, perchè le 12 ore di spettacolo saranno visibili, come prove aperte, nei giorni 23, 24, 30 e 31 maggio 2009, nell’antico borgo di San Pancrazio, dalle 11 del mattino alle 11 di sera con 4 pause da 15 minuti, insomma uno sforzo considerevole anche per il pubblico.

Nel comunicato stampa del Teatro Stabile di Torino, che contiene anche le informazioni per prenotare i posti alle prove aperte di San Pancrazio, è riassunto lo sviluppo della vicenda:

Il progetto dei Demoni con Peter Stein nasce un anno e mezzo fa, quando il direttore del Teatro Stabile di Torino, Mario Martone, propone al regista tedesco la messa in scena della versione teatrale dei Demoni di Albert Camus al teatro Astra di Torino. L’idea di mettere in scena il romanzo di Dostoevskij in uno spazio raccolto, destinato più a un lavoro concentrato sugli attori che non a imponenti ambientazioni scenografiche, affascina il Maestro Stein, che rilancia però proponendo di elaborarne una versione teatrale nuova, indipendente dal testo di Camus. Il numero dei personaggi cresce insieme alla durata prevista dello spettacolo (si fa un’ipotesi di sei ore), ma lo Stabile accoglie la proposta di Stein e porta il budget destinato alla produzione da novecentomila euro a un milione. A dicembre il bilancio dello Stabile viene improvvisamente sottoposto a tagli pesantissimi, destino comune a tutte le altre istituzioni culturali cittadine, a causa della gravità della crisi economica; tagli che si abbattono già sulla stagione in corso. Vengono annullati progetti, ridotte molte voci del bilancio, ma si riesce a fare in modo che il budget del progetto Demoni non venga toccato.

Tra gennaio e febbraio, Stein realizza nella sua sala prove a San Pancrazio in Umbria (uno spazio molto simile all’Astra di Torino) la prima fase di lavoro con gli attori. È durante questo periodo che matura una crescita dello spettacolo in termini di durata: si arriva a ipotizzarne una versione di dodici ore. Gli uffici di produzione del teatro sviluppano su questa base un preventivo che cresce notevolmente rispetto al milione di euro previsto. Inizia un fitto lavoro di entrambe le parti per cercare di limare i costi su tutti i fronti, Stein mette a disposizione il suo compenso, ma nonostante gli sforzi rimane una differenza di centodiecimila euro. All’unanimità, il Consiglio d’Amministrazione, presieduto da Evelina Christillin, e il Collegio dei Revisori ritengono inammissibile un ulteriore esborso da parte del teatro, considerati i tagli inferti al bilancio dello Stabile e le conseguenti limitazioni già imposte a molte altre compagnie, e delibera la cancellazione dello spettacolo.

Nella stessa seduta Martone avanza una proposta: mettere a disposizione di Stein i contratti che lo Stabile ha sottoscritto con gli attori e che dovrà in ogni caso onorare, per un totale di quattrocentomila euro, salvaguardando l’occupazione e il rispetto delle giornate contributive previste dai parametri ministeriali e dando la possibilità a Peter Stein di realizzare a sue spese un workshop aperto al pubblico nel teatro di San Pancrazio. Il Maestro Stein accetta la proposta e sottoscrive all’inizio di aprile un nuovo contratto con lo Stabile che prevede di comune accordo la cancellazione delle date torinesi e le condizioni per la realizzazione del laboratorio a San Pancrazio. Nell’accordo viene stabilito che le dimostrazioni finali aperte al pubblico si terranno il 23, 24, 30 e 31 maggio 2009, avranno inizio alle ore 11.00 e termineranno alle ore 23.00, con quattro pause da 15 minuti e due pause di un’ora per pranzo e cena.
La sala ha n. 96 posti e le prenotazioni sono obbligatorie.

Per conoscere orari e modalità di accesso, occorrerà contattare l’Azienda di San Pancrazio, che è attualmente a tutti gli effetti l’organizzatore del workshop (informazioni e ufficio stampa: Margherita Fusi, Tel. 06/58333563, mob. 338/7488465, margherita.fusi@fastwebnet.it o Miriam Tassi, mob. 331 3834179, miriambelluccitassi@tele2.it).

Agli spettatori che si sono prenotati per le rappresentazioni di Torino, lo Stabile rimborserà il costo del biglietto; inoltre, a coloro tra questi che desiderassero recarsi a San Pancrazio, l’accordo con Stein prevede che venga destinata una quota di posti per assistere alle dimostrazioni finali del workshop.
Per informazioni: tel. 800 235 333 - 011/5176246 - info@teatrostabiletorino.it

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