La Cosa in quanto oggetto teatrale informe? Come materia pronta ad esplodere, come materia lavica che al contatto brucia? La Cosa: ovvero lo svuotamento di significato del titolo come di una pratica teatrale che sta al di là del teatro, alla ricerca di un linguaggio che non voglia dire nulla e allo stesso tempo inglobi tutto? E in fine quell’ “1″, un semplice completamento numerico, oppure l’avvertimento della prossima nascita de La Cosa 2?
Forse è tutto questo, perché anche nel titolo i Teatro Sotterraneo evocano un mondo completamente svuotato, dove non esistono valori e sentimenti, ma solo il loro ricordo, è un esercizio di sintesi che trova nell’ironia, a volte anche crudele, il proprio strumento e completamento.
Questi d’altronde erano spunti comuni a Post-it, spettacolo del 2007, anche in quel lavoro i quattro di Teatro Sotterraneo (Iacopo Braca, Sara Bonaventura, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri) non avevano una drammaturgia da seguire o una psicologia fissa da cui partire o a cui arrivare, ma in questo spettacolo, presentato ieri sera (29 maggio) al Valle all’interno della rassegna I Teatri del Tempo Presente, la sintesi mi sembra ancora più evidente, quasi fosse intervenuto uno svuotamento all’interno del cubo di Posti-it. Le azioni e le microstorie che compongono le biografie dei quattro personaggi (o meglio dei quattro performer che di tanto in tanto diventano personaggi) sono ancor più sintetizzate, per l’amore basta una panchina, una lettera da leggere, una lettera assurda che alla fine non dice nulla e potrebbe anche essere scritta meglio tanto che lei, la destinataria, con un sorriso si prende anche il tempo di correggerla. Poi i giochi dell’infanzia, “nascondino” che si trasforma in un party privato all’interno di una tenda montata sul palco in meno di 50 secondi, con tanto musica, danze e luci colorate, come se in un flash, nel tempo di un respiro, si sia passati dall’infanzia all’età adulta, dal “nascondino” al “party”.
Tutto lo spettacolo è in apnea. I quattro dall’inizio della performance corrono, il pubblico li trova sul proscenio che si scaldano, vestono delle tutine nere tipiche dei velocisti, sulla gamba destra hanno stampato in verticale “La Cosa 1”, poi escono di scena, proprio quando il pubblico si aspettava una partenza fulminea loro li anticipano con una ritirata strategica. Dal rientro fino alla fine dello spettacolo non si fermeranno quasi mai, correranno da un angolo all’altro del palco, l’azione, le microstorie, questi flashback di vita, avranno il tempo di comporsi all’interno della spasmodica corsa, nelle pause.
Quando i corpi si fermano e gli attori prendono la parola lo fanno sempre con l’affanno, si percepisce il loro respiro. C’è anche la ricerca di un contatto con il pubblico, cosa che si esplicita quando all’improvviso due di loro si fermano in proscenio, le luci sulla platea si accendono all’improvviso e uno dei due chiede a uno spettatore un numero da 0 a 10 per poi infliggere al compagno una quantità di schiaffi pari al numero scelto dal pubblico.
La performance avviene in una scena vuota che mostra le mura bianche del palcoscenico e le porte che danno ai camerini, ma tutto si riempie con l’atletismo dei Teatro Sotterraneo e con gli oggetti che di tanto in tanto portano in scena. Anche se è uno spettacolo forse più concettuale di Post-it, meno divertente, ma ancor più paradossale, La Cosa 1 comunque non annoia e riesce ad esprimere quell’ironia che è inevitabilmente stralunata e apocalittica allo stesso tempo.
La Cosa 1
creazione collettiva Teatro Sotterraneo
in scena Iacopo Braca, Sara Bonaventura, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
elaborazione drammaturgica Daniele Villa
disegno luci Roberto Cafaggini
costumi Lydia Sonderegger
produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One
co-produzione Centrale FIES, festival Armunia Costa degli Etruschi, Fondazione Pontedera Teatro - 4 Cantieri per Fabbrica Europa, festival es.terni 2008 – progetto Dimora Fragile
Visto il 28 maggio 2009-05-29
Teatro Valle – rassegna Teatri del Tempo Presente
Roma
Andrea Pocosgnich
andrpcs@gmail.com
Prossime date per La Cosa 1:
sabato 30 maggio 2009
Auditorium - Scampia (Napoli)
domenica 21 giugno 2009
Estate Aglianese/Fondazione Toscana Spettacolo
giovedì 25 giugno 2009
Fabbrica delle idee - Racconigi (Cuneo)
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Andrea Pocosgnich












