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Santarcangelo 2009: il festival riconquista la città

La trentanovesima edizione si terrà dal 3 al 12 luglio 2009. Con la direzione di Chiara Guidi la rassegna si apre al teatro di strada e animerà la città nella sua interezza

Foto Santarcangelo di Romagna, borgo medievale

Ci siamo signori, i tempi sono maturi, inizia a fare capolino dalla sua tana una creatura storica del panorama teatrale italiano: Il Festival di Santarcangelo. La rassegna romagnola da sempre ha accompagnato la storia del teatro di ricerca in Italia (suwww.santarcangelo.com è possibile seguire le tracce delle varie edizioni), basti pensare che questa è la trentanovesima edizione e che Santarcangelo è stata la prima città nel nostro paese a creare un festival di teatro.

Per questa edizione la direttrice artistica, Chiara Guidi (della Socìetas Raffaello Sanzio), ha pensato proprio di ritornare con la mente a quella prima stagione del 1971 quando la rassegna si intitolava “Festival Internazionale del Teatro in Piazza”, la città in tutta la sua interezza diventerà palcoscenico della rassegna:

La filosofia di quest’anno è questa: il teatro fuoriesce. Oltre le sale teatrali, in molti altri luoghi della città, nelle strade, nelle piazze. E’ finito il tempo del minimalismo e dello specialismo. Ciò che muove una simile apertura proviene da una maggiore consapevolezza del fatto che la eterogeneità della platea e la ricchezza degli avvenimenti sono essenziali per la vita di un festival. La sensazione di fuoriuscita da luoghi chiusi e spesso a numero chiuso che aveva caratterizzato le ultime edizioni del Festival deve prendere forza e spunto da una nuova concezione della piazza, che è andare incontro alla estraneità e alla casualità. Ma sarebbe un errore pensare a uno scopo specifico, come la divulgazione di un teatro raffinato, o come il compiacere i gusti della maggioranza. Lo scopo è soltanto quello di andare incontro a una folla di estranei, più che di essere raggiunti da una comunità di intenditori. […]

Santarcangelo 39 occuperà sale teatrali, ginniche e persino domestiche, innervato nella città come un sistema arterioso molto articolato, di cui anche le vie sono depositi sensibili. Stabilirà una relazione tra la scelta e la fatalità dell’essere spettatori, ammettendo anche spettacoli all’aperto gratuiti e inaugurando una sezione di teatro spontaneo. Favorirà la relazione tra spettacoli di rilievo internazionale e semplici azioni di teatro, secondo una logica del contrappunto musicale, che sarà ripresa e approfondita criticamente da AltreVelocità e dal coordinamento critico attraverso una radio web che ogni giorno seguirà tutti gli avvenimenti.

E’ proprio seguendo questa filosofia di un teatro alla riconquista dei propri spazi cittadini che Santarcangelo Festival ha pubblicato un bando per selezionare dei progetti di teatro di strada con cui animare la città parallelamente alla tradizionale rassegna.
L’atro baricentro del festival è, naturalmente (per il percorso artistico della Guidi), rappresentato dalla voce umana e dalla musica:

Questo festival teatrale pone al centro dell’attenzione la voce umana. Il principio musicale che lo sostiene vede nella voce umana il primo parametro compositivo. La prima invenzione incisiva, il primo potente intervento nei confronti della realtà.

3/12 luglio 2009
Santarcangelo

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