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Stagione 2009 - 2010 del Teatro Stabile di Torino: tutte le novità

Meno teatri da gestire, ma un festival d'autunno per i linguaggi performativi contemporanei. Fabrizio Arcuri ne cura la programmazione.

Fonderie Limone Mentre la maggior parte delle stagioni teatrali ancora non sono terminate, c’è già chi si prepara per il prossimo anno. Tra gli altri, il 25 maggio il Teatro di Roma presenterà la nuova stagione e il Teatro Stabile di Torino l’ha appena fatto.

Parliamo proprio dell’istituzione torinese diretta da Mario Martone, lo stabile si presenta con due importanti novità: la prima riguarda la riduzione degli spazi gestiti dalla fondazione che passano da 4 a 7, la seconda è rappresentata dalla presenza della rassegna di nuovo teatro, Prospettiva 09.

Dalle parole di Martone il perchè della riduzione degli spazi:

all’origine c’è la strettoia economica, la crisi che ci impedisce di gestire spazi impegnativi come il Nuovo (con quanto rimpianto! Sempre pieno per ogni recita effettuata…). Ma anche in questo caso abbiamo cercato di dare una risposta positiva alla crisi. Se l’anno scorso parlavo della raggiera di teatri dello Stabile, quest’anno posso parlare di un accorpamento virtuoso: il pieno recupero della Cavallerizza ci consente infatti di creare un triangolo urbano mosso e raccolto al tempo stesso (Carignano-Gobetti- Cavallerizza), ideale per un festival ma anche per il feeling quotidiano degli spettatori col proprio Stabile, col prezioso satellite delle Fonderie Limone di Moncalieri, sempre più grande laboratorio con le sue scuole e la sua foresteria, uno spazio guardato con interesse e ammirazione da tutta l’Europa teatrale.

A proposito delle linee progettuali seguite nelle programmazioni dei 4 teatri sempre il direttore della fondazione spiega:

quella del Carignano verte nuovamente su spettacoli incentrati sui grandi attori; al Gobetti alcuni tra i più innovativi registi italiani della nuova generazione affronteranno grandi classici della letteratura teatrale; tra Cavallerizza e Limone si snodano tutte le altre proposte, tra cui spicca il graditissimo ritorno a Torino di Luca Ronconi. Su tutta la stagione, in modi diversi, spira il soffio del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia che si avvicina: ma all’interno di essa un nucleo più ravvicinato, vero anticipo delle programmazioni del 2011, sarà quello coordinato alla Cavallerizza da Giovanni De Luna, dal titolo Teatro e storia.

Leggi il programma della stagione 2009/2010

Torniamo alla seconda novità che è quella più interessante: la rassegna Prospettiva 09. Già la scorsa stagione era stata presentata l’iniziativa che vedeva Fabrizio Arcuri come direttore del Teatro Vittoria per creare una stagione di teatro contemporaneo, il progetto purtroppo fallì per le difficoltà economiche. Quest’anno Martone gli ha affidato, invece che uno spazio specifico, la progettazione di una sorta di festival che anticipi la stagione istituzionale. Il regista dell’Accademia degli Artefatti ha presentato un programma che punta sull’innovazione dei linguaggi scenici, la varietà dei teatri che rappresentano il nuovo e sulla mescolanza delle arti. Il risultato è un momento imperdibile per gli appassionati del teatro e delle arti contemporanee.

Arcuri parla così della rassegna:

Prospettiva 09 sarà un’ouverture, e come tale intercetterà molte delle tematiche che andranno a comporre la stagione 2009/2010 – penso alle presenze internazionali, al teatro di narrazione, alla rilettura dei classici e alla relazione teatro e musica – ma non si limiterà a declinarle con stili e forme diverse: nella contaminazione porterà spunti diversi, nuovi, trasferendo in cornici inusuali contenuti normalmente destinati a spazi meno istituzionali, dalle nuove tecnologie di Big Art Group, diretto da Caden Manson e reduce dal grande successo riscosso al The Kitchen di New York e dalla tournée negli Stati Uniti, agli spettacoli del regista enfant prodige del teatro argentino Rafael Spregelburd, per la prima volta in Italia con il sesto capitolo della sua eptalogia dedicata a Hieronymus Bosch e con il suo Buenos Aires, prodotto dal Chapter Arts Centre di Cardiff per il progetto “Three Cities”, per arrivare fino ad un eclettico maestro dell’arte contemporanea come Jan Fabre, che in collaborazione con il Romaeuropa Festival tornerà in Italia, e ai giovani belgi Abattoir Fermé

Quelli citati da Arcuri sono solo alcuni nomi, forse più appetitosi perchè artisti di fama internazionale, ma troviamo in programma anche compagnie italiane protagoniste del nuovo teatro come Mutaimago, Babilonia Teatri, Tony Clifton Circus, Deflorian e Tagliarini, oppure artisti più affermati come Armando Punzo, Ascanio Celestini, Emma Dante e Fattore K di Barberio Corsetti.

Leggi il programma di Prospettiva 09

Leggi il programma della stagione 2009/2010

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