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Iago, Desdemona e Otello: il debutto di Latini nella rassegna Inequilibrio 2009

Pochi giorni al debutto dell'ultimo spettacolo di Libero Fortebraccio Teatro, ad Armunia Festival 2009, 11 e 12 luglio

Desdemona e Oetllo sono morti E’ uno dei debutti più interessanti della rassegna Inequilibrio di Armunia 2009, è l’ennesima tappa di un percorso che Roberto Latini ha cominciato alcuni hanni fa con il progetto Radiovisioni, grazie al quale l’artista romano ha ragionato e performato sul tema dell’amplificazione. L’attore e il suo microfono insomma, per andare oltre rispetto allo stereotipo dell’amplificazione utilizzata solo per far ascoltare meglio. Una costruzione e decostruzione del suono e dunque della parola, gli ultimi lavori di questo percorso riguardano Shakespeare: il primo è Iago concerto scenico con pretesto occasionalmente shakespeariano per voce dissidente e musica complice (leggi la recensione), del 2007, poi il debutto nel 2009 di Desdemona e Otello sono morti (leggi la recensione), entrambe delle riscritture, o meglio dei ripensamenti sui testi dell’autore inglese. Anche grazie all’uso del suono, che nell’ultimo lavoro si unisce all’utilizzo del video dal vivo, Latini e Gianluca Misiti (musicista e autore insieme a Latini) riescono a spostare continuamente l’angolo di osservazione rispetto al mito di Otello.

La curiosità per il debutto di Iago, Desdemona e Otello è palese se si pensa ai primi due lavori: in Iago Latini narra la vicenda dal punto di vista del personaggio antagonista e sotto questa lente deforma il resto, in Desdeona e Otello sono morti i due non hanno scampo, sono morti sin dall’inizio e sono rinchiusi in una teca di vetro che grazie al sistema dell’aurofonia ritrasmette ogni suono al pubblico. Tramite quale operazione drammaturgica ed estetica Latini unirà questi due universi?
La risposta l’avremo solo dopo il debutto che avverrà ad Armunia l’11 luglio.

Dalle note di accompagnamento dello spettacolo:

All’interno del progetto RADIOVISIONI, LIBERO FORTEBRACCIO TEATRO, presenta “IAGO, DESDEMONA e OTELLO”, due tempi costituiti dal precedente concerto scenico intitolato a IAGO e la rinnovata edizione di DESDEMONA E OTELLO SONO MORTI che aveva debuttato, in altra forma e formazione, nella primavera scorsa.
Due riscritture dell’Otello di Shakespeare sviluppate da differenti punti di vista, due fasi diverse di uno stesso percorso proposte insieme come fossero un unico corpo, una dimensione sola.
La ricerca intorno alle possibilità dell’amplificazione rende IAGO, DESDEMONA E OTELLO interlocutori di un dialogo indiretto, sostenuto dalla parola detta e immaginata, suggerita, ricercata, reiterata, abbandonata, reinventata, scacciata, sussurrata, respirata dentro un bacio, soffocata in un bacio ancora.
Il silenzio ne accompagna ogni capacità, permettendo ai ruoli dell’interlocuzione di scambiarsi, fondersi, moltiplicarsi come fanno le immagini coi suoni.

LIBERO FORTEBRACCIO TEATRO
FONDAZIONE PONTEDERA TEATRO

IAGO, DESDEMONA e OTELLO

di e con roberto latini
e con elena de carolis
musiche originali gianluca misiti
video pierpaolo magnani
suono paolo carrer
luci e direzione tecnica max mugnai
organizzazione e cura federica furlanis
produzione libero fortebraccio teatro
fondazione pontedera teatro

in collaborazione con
armunia festival costa degli etruschi
teatro san martino, bologna
infinity studio

in scena
11 e 12 luglio 2009
Castiglioncello (li)

www.armunia.eu

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