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Il debutto degli Omini a VolterraTeatro con Gabbato lo sound

Il 25 luglio il primo dei tre debutti estivi della compagnia toscana. A Volterra uno spettacolo basato su Gabbato lo santo in collaborazione con la musica del Maniscalco maldestro

Gabbato lo sound

Vi ricordate di loro? Li avevamo scoperti con l’ assurdo e caustico CRisiKo! a l’ultima edizione di Teatri di Vetro. Eravamo rimasti affascinati dallo spiazzante intrecciarsi di umanità repellenti che si agitavano in quello spettacolo: tre attori e il racconto di una vita, anzi di tante vite, le nostre. Ma Gli omini non si fermano, ai tre (RIccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini) si è aggiunto un quarto componente, questa volta donna, Francesca Sarteanesi, e l’estate brulica di preparativi per 3 nuovi debutti (Gabbato lo sound, 7 novembre 2008, Tappa).

Qui parliamo del primo, Gabbato lo sound, che verrà presentato il 25 Luglio a VolterraTeatro Festival. La particolarità di questo lavoro sta nell’unione del teatro de Gli Omini con la musica del gruppo Il maniscalco maldestro. La base di partenza è lo spettacolo Gabbato lo santo (2008), nato attraverso un percorso di interviste, una sorta di indagine sociale (anche CRisiKO! ebbe questa origine) che procedeva di pari passo con la scrittura del testo scenico, ne uscì fuori un impietoso affresco della nostra società.

Dalle note di accompagnamento dello spettacolo:

[…] Noi gabbiamo il santificabile, santifichiamo il gabbabile, esorcizziamo la paura con la faccia tosta di chi non sa quello che dice. E urla. E strepita. In fondo non c’è da aver paura, è festa. E’ festa! Date di festa. Date rosse. Date segnate sul calendario. Sul filo rosso dei giorni rossi, otto omini si agitano convulsi. Botti. Botte. Colpi gobbi. Non c’è gioco in cui non si possa barare. E vincere. Anche tra amici, anche se è festa. Per esultare, sfogare, sgolare. Poi chi ha peccato si pente. Prima Quaresima poi Pentecoste. Meglio staccare, lasciar perdere, non ci pensare. L’Italia è paese di sole e di mare. Meglio festeggiare. È tradizione, abitudine, superstizione, religione, bisogno di ripienare il cappone. E così dondola sul filo, senza criterio, né alternativa; con speranze mal riposte, tra credenze superate e insormontabili, la nostra umanità. Anno dopo anno. Botto dopo botto. Nota dopo nota. Il pentagramma s’annoda e s’ingarbuglia col filo rosso, i pallini neri rimangono aggrappati alle righe per non scivolare verso la nera schiena del rovescio del tempo. Così la festa rimane e sopravvive a chi la vive. E chi la vive si consuma.

Leggi anche la recensione di CRisiKo!

Ecco una galleria di immagini di Gabbato lo santo, cliccando sulle immagini si accede alla fotogallery:

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Gabbato lo sound
Gli Omini e Il Maniscalco Maldestro
Produzione/Progetto Speciale per Volterrateatro 2009
di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
e con Antonio Bartalozzi, Stefano Toncelli, Lorenzo Franchi
musiche originali eseguite dal vivo da Il Maniscalco Maldestro
produzione Carte Blanche/VolterraTeatro

In scena
25 luglio 2009 - ore 22,30
Teatro di San Pietro, Volterra (Pi)
www.volterrateatro.it

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