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A cosa serve il dialogo

Quando, come e perché si introduce il dialogo nel corso di una narrazione?

Quando, come e perché si introduce il dialogo nel corso di una narrazione? Si può partire dalla constatazione che il dialogo è uno dei mezzi principali attraverso il quale i personaggi esprimono sensazioni e comportamenti, il modo in cui esprimono il nucleo dinamico. Ovvero dove scaturisce l’azione, il movimento della loro scena. Per questa ragione il dialogo deve essere centrato su un evento, una situazione, un pensiero o un sentimento, che siano in grado di far proseguire l’azione, di sviluppare la scena.

Quindi occorre sapere qual è l’argomento della scena, il suo punto chiave, sia come unità drammatica in sé, sia all’interno dello schema generale dell’opera, in modo tale da poter pensare e sentire attraverso i personaggi.

Quest’ultima è una considerazione che vale la pena di approfondire. Infatti, prima di far parlare i suoi personaggi, l’autore deve identificarsi in essi, deve conoscerli dall’interno.

Non si deve dimenticare che nell’azione narrativa non parlano tutti allo stesso modo e per questa ragione è opportuno creare modelli di discorso distinti per ciascun personaggio, quelli che si definiscono “gesti verbali”.