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Lo spirito del viaggio

Sono numerosissimi gli spunti letterari che offrono i grandi viaggi. Si va dai resoconti delle scoperte geografiche ai racconti di guerra. Ma il genere lascia anche ampio spazio alla fantasia. Basta saper cogliere lo spirito dei popoli che si incontrano, conoscerne le tradizioni, individuarne i misteri.

C’è un rapporto diretto ed evidente fra scrittura e viaggio: la necessità di conoscere le ubicazioni dei territori, di incontrare altri popoli, l’arricchimento delle proprie conoscenze geografiche. È in questo che vanno ricercate le origini dei resoconti di itinerari ed esplorazioni.

Frammenti di papiri egizi, iscrizioni sulle stele, preghiere, descrizioni di riti religiosi ed esaltazioni della vita dei faraoni, contengono anche descrizioni di viaggio. Così è per le prime e più antiche testimonianze che riguardano la navigazione vera e propria a partire dall’archivio del palazzo di Pilo, risalente all’età tardomicenea, con le sue tavole che riportano addirittura la posizione dei vogatori sulle navi dell’epoca.

Per non dire dei lunghi brani dell’Odissea che vanno considerati come pure divagazioni geografiche. Il poema di Omero è assai meno fantastico di quanto si creda. Leggendolo con un occhio più attento ai contenuti, si ricostruisce una mappa del mondo allora conosciuto: il Mediterraneo.

Anche nelle principali tragedie greche vi sono accenni geografici, dall’Edipo ai Persiani di Eschilo, incentrato sulla battaglia di Salamina, nella quale il drammaturgo combattè di persona. Per non dire dell’Anabasi di Senofonte, storia di una spedizione militare che torna in patria dovendo attraversare interi territori, descritti nei più minuti particolari.

Sempre in coincidenza con imprese militari vi sono numerose pagine di geografia nel De bello gallico di Giulio Cesare. Oltre che conquistare i barbari e asservirli all’impero, il grande condottiero romano ne descrive i costumi, la civiltà e gli ambienti naturali. Una documentazione che è stata molto utile anche a Goscinny e Uderzo, i creatori delle storie a fumetti di Asterix.

Più leggendarie e inverosimili le esplorazioni condotte da Alessandro il Macedone, che si sarebbe spinto fino ai confini delle terre conosciute ai suoi tempi. La sua figura viene evocata in uno splendido racconto di viaggio di Rudyard Kipling, “L’uomo che volle essere re”, nel quale due avventurosi massoni trovano le sue tracce oltre i monti impervi che circondano il territorio del Kafiristan.