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Il conflitto

Tenete sempre presente che ciò che rende interessante una scena è il conflitto che i personaggi si trovano ad affrontare. Questo non vuol dire che ad ogni scena ci dev’essere una rissa, ma ci dev’essere un dilemma, una decisione importante che i personaggi devono prendere.

Si può trattare di decidere se rivelare qualcosa a qualcuno oppure tacere, se affrontare un personaggio con le buone o con le cattive, se aprire quella porta o scappare a gambe levate…
Spesso in queste situazioni la cosa migliore da far fare ai propri personaggi è quella meno prevedibile, quella più sorprendente. In effetti se create un personaggio interessante e poi gli fate fare delle cose scontate ed ovvie lungo tutto il film finirete per rovinarlo, per cancellare la buona impressione che potreste aver fatto nei confronti del pubblico. In qualunque situazione i personaggi si trovino, c’è sempre una reazione che il pubblico si aspetterà da loro. Evitatela. Fate in modo che facciano qualcos’altro, scavate nella vostra testa per trovare qualcosa di interessante, di inaspettato ma credibile, di verosimile. In qualunque situazione i personaggi si trovino, avranno sempre la possibilità di fare qualcosa di completamente inaspettato. Una reazione inaspettata può trasformare una scena discreta, normale, in una scena memorabile. Ad esempio: abbiamo visto i protagonisti di “Full Monty” discutere del fatto di non avere lavoro per più di un’ora, vederli in fila all’ufficio collocamento non è particolarmente eccitante, soprattutto perché sono arrabbiati gli uni con gli altri e non si parlano. Sennonché nella sala si diffondono le note della canzone di Donna Summer “Hot Stuff” e loro, tranquillamente, si mettono a ballare, incuranti degli sguardi degli altri disoccupati. Questo comportamento inaspettato, strano ma verosimile per quei personaggi, rende la scena spassosissima e assolutamente indimenticabile. Questo succede perché sono i personaggi, il loro comportamento, a guidare lo sviluppo della scena, e come già detto il film è costruito soprattutto dalle azioni dei personaggi. Allora cosa si può fare? Beh, una volta che date vita al vostro protagonista, cercate di farvi guidare da lui nello sviluppo della storia.

di Alberto Cassani