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La dinamica fra i personaggi

Perchè vi sia un conflitto occorre necessariamente che a fronteggiarsi vi siano almeno due persone (oppure una persona e una forza della natura).

Allora l’antagonista può essere la persona stessa, come nel caso di una lotta interiore tra le forze del bene e del male, oppure una qualsiasi cosa inanimata: l’importante è che vi sia una lotta tra forze opposte, a livello interiore o esteriore.

Esaminiamo ora una dinamica che coinvolge invece due personaggi. L’interazione fra due elementi è molto semplice: A è in rapporto con B e B è in rapporto con A. Il racconto di Poe ” Il barile d’Amontillado” per esempio presenta due soli personaggi: Montresor e Fortunato. Nel corso del racconto assistiamo all’interazione fra i due protagonisti e possiamo trarre le nostre conclusioni sulla base di ciò che essi dicono e fanno. Questo tipo di dinamica che coinvolge due personaggi è utilizzato più frequentemente nei racconti che in opere di maggiore ampiezza, come romanzi o sceneggiature, essenzialmente per ragioni pratiche.
Il racconto è in sostanza un concentrato di esperienze di tempo e di spazio, mentre un’opera di maggiore lunghezza consente di esplorare molto più a fondo i rapporti umani. Alcuni racconti di Ernest Hemingway sono incentrati sul rapporto che lega due personaggi, come nel caso di “Gatto sotto la pioggia”, “Vecchio al ponte”, “Il signor Elliot e signora” e il famoso “Colline come elefanti bianchi”.