Questo sito contribuisce alla audience di

L’idea innanzitutto

La letteratura è la storia dell’amore e del destino, il racconto del folle imperversare delle passioni umane, della lotta in cui con queste ultime ci si deve impegnare (ISAAC BASHEVIS SINGER).

Un romanzo come Robinson Crusoe di Daniel Defoe (1660-1731) è straripante di idee. Dal titolo si potrebbe pensare che il tema del romanzo sia il protagonista, un marinaio naufragato su un’isola deserta; in realtà robinson Crusoe è un’opera che si fonda su più idee che sul personaggio, esattamente come accade per Don Chisciotte di Miguel de Cervantes (1547-1616).

Qualsiasi opera che intenda persuadere il lettore ad accettare un determinato principio morale determina in questo modo il suo tema. Il rischio in questo caso è che lo scrittore salga in cattedra e cominci a dare lezioni, servendosi della finzione letteraria come pretesto per dire al mondo quello che pensa.

Ovviamente non c’è nulla di male nel mettersi a filosofeggiare, il fatto è che almeno per quanto riguarda la narrativa l’autore finisce per mettere in risalto le proprie idee a scapito della storia. Ma se la trama è avvincente e i personaggi credibili e sinceri, se siete davvero intenzionati a raccontare invece di usare una simile opportunità per propagandare le vostre idee, allora la “morale” coglierà nel segno. Le idee e la morale devono essere il risultato dell’idea, cioè diventano un mezzo invece di quello che dovrebbero in effetti essere, ossia un fine.

Rosa Citera