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Che cosa c’è in gioco?

Infine è necessario chiedersi: c’è qualcosa di abbastanza specifico e vitale in gioco, non solo per me, autore, ma per uno o più fra i personaggi coinvolti?

Infine è necessario chiedersi: c’è qualcosa di abbastanza specifico e vitale in gioco, non solo per me, autore, ma per uno o più fra i personaggi coinvolti? Interroghiamoci sul conflitto centrale alla base della trama, sul modo in cui possiamo mostrare piuttosto che dire qualcosa, sul perché è così importante per un determinato personaggio e sul come fare in modo che il lettore capisca e rimanga coinvolto da quello che succede nella storia.

A volte se la scelta cade su temi e conflitti meni immediati è possibile concedersi uno spazio un po’ più vasto per quanto riguarda la posta in gioco: per esempio, il ricordo di un’irrepetibile emozione di natura estetica, proprio nel mezzo di un periodo di aridità artistica, come avviene ne La morte a Venezia di Thomas Mann; ma potrebbe essere il cammino regressivo di una coscienza ossessionata e corrotta, come ne La caduta della casa Usher di Edgar Allan Poe. Il fatto che sia più difficile convincere un comune lettore che argomenti di questo tipo siano d’importanza vitale non significa che non valga la pena di tentare. Tutti sappiamo riconoscere una trama, quando ne incontriamo una, perché fa parte dei nostri meccanismi inconsci. Infatti, ci chiediamo di che cosa parla e ci aspettiamo una risposta logica e concisa.

Qualsiasi genere di narrativa richiede comunque una tensione dinamica, anche se essa viene affidata all’ironia o a un contrasto sorprendente, il lettore deve rendersi conto che c’è qualcosa di importante in gioco.

Naturalmente, la posta in gioco deve essere concreta e definita. È questo che si intende, infatti, quando ci chiediamo di che cosa parla una storia.

Idealmente si dovrebbe essere in grado di esprimere il nocciolo della trama in un paio di fasi, come accade in alcune guide televisive o cinematografiche. Dopo aver superato una certa perplessità per il fatto di dover “riassumere” un romanzo o un racconto in un paio di battute, ci renderemo conto che in effetti si tratta di un esercizio utile, se affrontato nella maniera giusta.

 

 

Rosa

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