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COME SI SCRIVE UNA SCENEGGIATURA

Nuovo corso con Giampiero Rigosi

DOVE

A Bolzano, presso l’UPAD

QUANDO

Venerdì 8 aprile (17.00-20.30) e sabato 9 aprile (9.30-13.00/14.30-18.00); venerdì 6 (17.00- 20.30) e sabato 7 maggio (9.30-13.00/14.30-18.00).

COSTO

130 euro. Per i membri di UPAD cinema sono disponibili 5 posti al prezzo scontato di 100 euro.

Per poter partecipare agli incontri è necessaria l’iscrizione all’UPAD, la cui tessera annuale costa 12,50 euro.

PROGRAMMA

Una sceneggiatura non è un testo strettamente letterario, quanto piuttosto un testo-guida che serva di riferimento per la realizzazione di un potenziale film. Essa è di fatto un racconto che procede per scene e ogni scena dovrà contenere:

1) la descrizione del tempo e del luogo di ambientazione della vicenda, per permettere agli scenografi, ai costumisti, ai tecnici delle luci e dell’audio, di predisporre la location;

2) l’esposizione dei fatti e delle azioni, così da fornire al regista, all’aiuto regista, al direttore della fotografia e agli operatori indicazioni utili su come riprendere la scena;

3) la descrizione dei gesti e, in qualche misura, degli atteggiamenti e delle emozioni dei personaggi (informazioni utili agli attori che debbono interpretare la scena);

4) le battute di dialogo che gli attori stessi dovranno recitare.

Si consiglia, prima dell’inizio del corso, la lettura di D. Parent-Altier, “Introduzione alla sceneggiatura”, Lindau edizioni.

1. L’IDEA

Come prima cosa occorre trovare un’idea che contenga buoni elementi di fertilità narrativa, un conflitto di base sul quale potrà snodarsi la storia.

2. DALL’IDEA AL SOGGETTO

Si può cominciare la preparazione di una fiction partendo da un’idea originale o lavorando su un testo narrativo già esistente (romanzo o racconto). Ovviamente, con tutte le sfumature intermedie che si possono immaginare: da un utilizzo più o meno libero delle suggestioni contenute nel testo letterario (i personaggi, l’atmosfera, il conflitto di base, le situazioni chiave o l’intreccio), realizzando un film che sia più o meno liberamente ispirato a tale testo, fino a una sua fedele trasposizione cinematografica.

3. AMPLIAMENTO DEL SOGGETTO: SCALETTA, TRATTAMENTO E/O SCALETTONE

Per procedere verso la stesura della sceneggiatura, può essere utile sviluppare gradualmente il soggetto, prima in una scaletta che accolga gli snodi fondamentali della storia, poi in un testo, più o meno schematico, che cominci a sviluppare la struttura narrativa individuata in una successione di scene. Questo testo, a volte, ha un taglio decisamente narrativo: in tal caso viene chiamato trattamento. Nel passaggio dal soggetto a una scaletta ampliata si comincia a riflettere sullo sviluppo dell’intreccio e, quindi, su come la storia può essere raccontata. In questa fase si studierà l’efficacia del paradigma in tre atti, derivante dalla poetica di Aristotele e utilizzato dagli Studios hollywoodiani.

4. TECNICHE E STRUMENTI DEL MESTIERE

Come agganciare l’attenzione dello spettatore? Come orchestrare in maniera efficace la drammaturgia? Suspense, colpo di scena e time-lock. L’uso del flashback. Voice over e voice off.

5. LA SCENEGGIATURA

Forme e modi della sceneggiatura. La necessità di scrivere al presente. Le qualità di una scrittura visiva: vividezza, esattezza, rapidità. Titoli di scena, descrizioni, dialoghi.

6. I PROBLEMI PRODUTTIVI

Le scene che abbiamo scritto risultano troppo difficili o costose da realizzare? Come si possono aggirare gli ostacoli senza rinunciare alla narrazione?

PARTECIPANTI

Gli appuntamenti sono aperti a tutti coloro che, con qualunque titolo di studio e senza limiti di età, hanno passione per il cinema, vogliono scoprire come si scrive una sceneggiatura o vogliono provare a scriverne una.

Saranno ammessi al corso soltanto 20 partecipanti.

CHIUSURA ISCRIZIONI

Le iscrizioni si chiuderanno lunedì 7 marzo 2005.

Al momento dell’iscrizione va versata la metà dell’importo previsto, la restante metà va pagata almeno il giorno prima dell’inizio del corso.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI

Presso UPAD, via Firenze 51 - Bolzano

Tel. 0471/921023 - fax 0471/921380;

E-Mail: elena.daddio@upad.it; http:// www.upad.it

Durante il laboratorio i partecipanti saranno guidati nella stesura di una breve sceneggiatura; Giampiero Rigosi sceglierà quella più facilmente realizzabile, da sottoporre ad una successiva riscrittura, nella prospettiva di trasformarla in un cortometraggio.

GIAMPIERO RIGOSI è nato a Bologna nel 1962, romanziere e sceneggiatore, collabora con cinema, radio e televisione. Da diversi anni tiene corsi di scrittura creativa e di sceneggiatura.

Ha pubblicato: Dove finisce il sentiero, Theoria; Chiappe da apache (racconti), Theoria; Bologna, arte e filosofia sotto i portici (guida turistica), Slow Food; Notturno bus, Einaudi; Piano Delta (con Guido Leotta), Moby Dick; No smoking (nella raccolta Medical thriller, con Eraldo Baldini e Carlo Lucarelli), Einaudi.

Per il cinema: ha collaborato alla sceneggiatura di Prendimi l’anima di Roberto Faenza e a L’alba di Luca, regia di Roberto Quagliano. Attualmente sta scrivendo la sceneggiatura di un film tratto dal suo romanzo Notturno bus. È tra gli sceneggiatori di Distretto di polizia (serial trasmesso da Mediaset). Assieme a Carlo Lucarelli ha scritto soggetti e sceneggiature di una nuova serie poliziesca, di prossima programmazione su RAI 2.

Per la radio ha curato una serie per il programma di RAI 3 “Centolire” e, sempre per RAI 3, ha scritto un radiodramma dal titolo “San Petronio tango”.

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