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Henry Miller: la vita come opera d’arte

“La mia stessa vita – annota il grande scrittore statunitense – divenne un’opera d’arte”.

Henry Miller ha costruito sulla libertà espressiva di opere come Primavera nera, Tropico del Cancro, Tropico del Capricorno e la trilogia Sexus, Plexus e Nexus la sua grande fama di scrittore “scandaloso”, anticonformista e ribelle. Vita e arte vanno di pari passo in Miller e attraverso la franchezza dei temi sessuali il suo itinerario autobiografico è “una delle grandi confessioni liberatrici della nostra epoca” come ebbe a dire l’amico e scrittore Lawrence Durrell, in cui “ i canoni del gusto, le idee convenzionali della bellezza e della decenza devono rinnovarsi alla luce di uno scopo unico: la ricerca della verità”.

Scrivere, come la vita stessa, è un viaggio di esplorazione. L’avventura è metafisica: è un modo di accostarsi alla vita indirettamente, di acquisire un punto di vista totale invece che parziale sull’universo. Lo scrittore vive tra il mondo superiore e quello inferiore: prende una strada, per poi, alla fine, diventare lui stesso una strada.
Nelle Meditazioni sulla scrittura Henry Miller afferma:

Quasi fin dal primo inizio, ero profondamente cosciente che non c’è una meta….Imitai tutti gli stili nella speranza di trovare la chiave del tormentoso segreto del come si scrive. Finalmente arrivai a un punto morto, a una desolazione e a una disperazione che pochi uomini hanno conosciuto, perché non c’era una separazione tra me stesso come scrittore e me stesso come uomo.
Incominciai dal niente, sbattendo via tutto, anche le cose che più amavo. Immediatamente sentii la mia voce e ne fui incantato: il fatto di essere una voce separata, distinta, unica, mi sosteneva. Non mi importava se quel che scrivevo veniva considerato brutto. Bene o male, era uscito dal mio vocabolario. Balzai a piè pari nel campo dell’estetica, del non morale, non etico, non utilitario regno dell’arte. La mia stessa vita divenne un’opera d’arte. Avevo trovato una voce, ero di nuovo intero.
Vivo nella certezza, una certezza che non dipende da prove o fede. Vivo completamente per me stesso, senza il minimo egocentrismo o egoismo. Vivo la parte che mi spetta della vita e così obbedisco allo schema delle cose.

Henry Miller' life
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