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Come il personaggio diventa protagonista

Uno stereotipo non basta per costruire una storia, ma a un certo punto scaturisce la domanda determinante per ricavare una storia o una situazione da un personaggio, ovvero: “quale imprevisto può capitare?”

Esistono domande specifiche che consentono di accrescere le potenzialità di un’idea. Riprendiamo l’esempio scelto in precedenza, dove un gruppo di ragazzini si identifica in un ipotetico protagonista impegnato a fare da babysitter. In realtà non si tratta di un personaggio vero e proprio: nel momento in cui gli abbiamo trovato un lavoro, ecco delineato uno stereotipo, nel caso specifico quello di chi fa da babysitter. Uno stereotipo non basta per costruire una storia, ma a un certo punto scaturisce la domanda determinante per ricavare una storia o una situazione da un personaggio, ovvero: “quale imprevisto può capitare?”
Molto spesso ci troviamo nella situazione opposta: abbiamo già in mente quali saranno la vicenda e la sua ambientazione, ma non abbiamo ancora un’idea del personaggio che fa al caso nostro. Ebbene, la domanda che dovremo porci sarà: “chi subisce maggiormente questa situazione?”. L’analisi dovrà allora concentrarsi sulla persona che più di ogni altra ha interesse al fatto che le cose cambino. Sarà proprio questa analisi a offrirci gli spunti migliori, anzi, di solito il personaggio così ricavato diventerà il protagonista della storia. Per motivi pratici la domanda può essere formulata anche in questo modo: “chi subisce maggiormente questa situazione, senza andare incontro a un destino fatale o subire gravi menomazioni?” in genere infatti le storie non si imperniano su personaggi che vengono eliminati nelle prime pagine o che non sono comunque in grado di agire.