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La poesia al di là del tempo

Il dialogo con le ombre e la condensazione.

Un’altra peculiare caratteristica del linguaggio della poesia è che ci permette di andare oltre le strettoie del tempo e dello spazio, di vincere il destino di morte e di colloquiare con chi non c’è più.
In questo, la poesia è vicina alla preghiera. Ma è una preghiera laica, che conoscevano già gli antichi.Scendere verso le ombre per risalire sulla terra è infatti il viaggio iniziatico che compie il primo poeta, Orfeo, quando va nell’Ade a cercare Euridice e che dopo di lui Omero fa compiere a Ulisse nell’Odissea e Virgilio a Enea nell’Eneide.

Ogni poesia è anche un dialogo con la parte oscura, nascosta, segreta di noi stessi, un viaggio in un proprio personale mondo degli Inferi. Dante costruisce tutta la Divina Commedia sull’idea di un viaggio-visione dell’Aldilà e ci comunica l’idea che la poesia è “trattare le ombre come cosa salda”.

Il linguaggio della poesia diventa inoltre il linguaggio per eccellenza della sintesi, della velocità, della brevità, che racchiude e condensa interi significati e interi mondi di sensazioni.
La metafora, che sposta il significato di un termine a un altro legato al primo da un rapporto di somiglianza, è lo strumento principe sia della personificazione sia della condensazione e per questo ha tanto peso nel linguaggio letterario di ogni epoca.

Ma il caso ancora più emblematico di condensazione e che più distingue la poesia dalla prosa è il ritmo. Il ritmo, secondo Vladimir Majakovskij, è la “forza fondamentale, la fondamentale energia del verso” di questa particolarissima condensazione musicale delle parole, peculiare della poesia. Non possiamo dare spiegazioni, secondo il grande poeta russo, ma soltanto parlarne come parliamo, per esempio, dell’elettricità e del magnetismo.

La poesia al di là del tempo - descrizione Botticelli

La poesia al di là del tempo - descrizione BotticelliInferno Divina CommediaDante e la Divina CommediaUlisse e le SireneEnea EneideMito Orfeo ed Euridice