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Come introdurre un elemento di distacco

Non esagerare con gli effetti comici

Il modo più semplice per segnalare l’inverosimiglianza di una scena è quello di rivolgersi al lettore, ma non necessariamente in modo diretto; a volte può bastare una minima forzatura degli atteggiamenti:

Lanciai un urlo e sferrai un calcio al gatto, inducendolo a mollare la presa sullo scoiattolo e a rifugiarsi nel cortile del vicino. L’animaletto era tutto tremante, ma non sembrava ferito, perchè non si notavano tracce di sangue. Quando mi chinai a raccoglierlo mosse qualche passetto, segno che non aveva niente di rotto. Dentro di me mi sentivo un eroe per avergli salvato la vita. Poi lo rimisi sull’albero, e naturalmente mi diede un morso alla mano

Il paragrafo si chiude con il protagonista dolorante, ma il termine “naturalmente” ha la funzione di creare la pausa: in quel momento il narratore si rivolge a chi legge con un atteggiamento di sofferenza mista a rassegnazione, ed è un modo per mettere una certa distanza fra il lettore e il dolore del protagonista.

Un eccessivo impiego di elementi bizzarri e insoliti compromette inevitabilmente la credibilità dei personaggi, mentre la vicenda finisce per scadere nel farsesco o nel melodrammatico. La stranezza è invece la tecnica più efficace per produrre effetti comici. Ne La dodicesima notte di Shakespeare, Malvolio entra in scena con le giarrettiere incrociate perchè è vittima di una burla.
In questa circostanza è un personaggio divertente ma non altrettanto interessante; l’abbigliamento bizzarro lo fa apparire ridicolo. Tuttavia Malvolio diventa un personaggio importante proprio a causa del motivo per cui si rova vestito in quel modo. L’abbigliamento, di per sè, sarebbe una trovata piuttosto banale.