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Natale

Il Natale secondo Giuseppe Ungaretti

Questa intensa quanto celebre poesia di Giuseppe Ungaretti è stata scritta a Napoli nel 1916, durante la prima guerra mondiale. In licenza il poeta è ospite di alcuni amici ma nella sua memoria restano ben impresse le immagini della guerra. In questo stato d’animo, scosso da un presente tormentato, il poeta compone versi che si ricollegano a un Natale triste e malinconico.
Si avverte in particolare il contrasto tra l’ambiente esterno (” il gomitolo di strade” che richiama alla mente una situazione caotica) e l’interiorità del poeta, che sente l’esigenza di essere avvolto nel silenzio, nella pace e nella solitudine.
La poesia fa parte della raccolta “L’ Allegria di Naufragi” del 1919, diventata nel 1931 “L’Allegria”, diario di carattere autobiografico che costruisce, attraverso l’esperienza della guerra, una biografia interiore.

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916