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Poesia. I versi del sonetto

Il concetto di lirica è più ampio e occorre chiarirlo meglio.

I componimenti poetici lirici traggono il loro nome dalla struttura metrica in cui vengono scritti o a seconda del tema e del tono in essi dominanti. Prendiamone, per ora, in considerazione i due più importanti: il sonetto e la canzone.

Il sonetto si dice inventato da Iacopo da Lentini (1210-1260 circa), in quella Sicilia di Federico II dove sono forti le confluenze con la cultura arabo-persiana, che ha creato la struttura quasi analoga, breve e chiusa, per la composizione poetica chiamata ghazal.

Il nostro sonetto è dunque un componimento dalla forma fissa, condensata in quattordici versi dello stesso numero di sillabe (undici), divisi in quattro strofe, le prime due di quattro versi, la terza e la quarta di tre.

Questa struttura così matematicamente ma anche elasticamente scandita, può contenere tutto: una teoria dell’amore, un ragionamento, un’apparizione, un viaggio dell’anima, un ricordo, un grido, un ritratto e un autoritratto, un lamento, una dichiarazione, un ricordo, una meditazione, un’invocazione, un invito.