Questo sito contribuisce alla audience di

Poesia. Tre generi fondamentali

Gli antichi distinguevano nella poesia tre generi fondamentali: la poesia epica, la poesia drammatica e la poesia lirica.

La prima consiste nella narrazione ciclica di avventure di dei ed eroi e di solito è presente alle origini di una civiltà storica.
All’origine della civiltà greca e in una certa misura di tutta la civiltà occidentale, ci sono due poemi epici: l’Iliade e l’Odissea di Omero, che consistono nel racconto di alcuni fatti della guerra di Troia culminanti nell’uccisione di Ettore da parte di Achille e nel racconto delle decennali peripezie di Ulisse per ritornare alla sua Itaca.

La poesia epica richiede il respiro lungo della narrazione e un comune patrimonio popolare di miti e di sensibilità. In Occidente, la forma del poema epico dura sostanzialmente sino all’età barocca. Sono poemi epici l’ Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, che si rifanno alla materia del ciclo carolingio, cioè delle avventure dei paladini di re Carlo Magno; poema epico è la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, che si avvale di una materia storica, cioè delle imprese dei Cristiani alle Crociate.

Nel Seicento conserva la forma dell’epica l’Adone di Giambattista Marino ma non ne ha già più la sostanza, apparendo piuttosto come un vasto affresco mitologico.
Alle esigenze espresse dall’epica comincia a rispondere il romanzo, genere tipico della società borghese moderna.
Il secondo genere poetico è quello drammatico. Il teatro nasce in Grecia e continua a Roma come espressione di poesia: da Eschilo a Seneca, tutto il teatro antico è in versi, e si tratta di altissima manifestazione poetica. Soltanto negli ultimi secoli, parallelamente all’affermarsi del romanzo, le opere teatrali vengono scritte solitamente in prosa e il genere drammatico viene separato dalla poesia assumendo regole e procedimenti propri.

Rimane il genere lirico, che dura dai Greci a noi e che per molti si identifica con la poesia stessa. La lirica è sin dall’inizio espressione di un moto dell’anima individuale, è la forma in cui l’”io” del poeta parla direttamente di sè: molto numerose e varie sono però le strutture, i toni, i temi che essa può assumere.