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Neroogle.it

motore di ricerca personalizzato di Google CSE (Custom Search Engine) su sfondo nero

Nerooogle è un’iniziativa per ridurre lo stress visivo e, si ritiene, per risparmiare energia facendo ricerche sul web. Nerooogle dice di non essere nata da Google ma da un’idea autonoma. Per la realizzazione è stato utilizzato Google Co-Op.

Il 100% delle ricerche effettuate con questo motore ricerca, sono inviate all’ormai più famoso motore di ricerca Google.it. I risultati sono quindi al 100% uguali ai risultati che abbiamo usando Google. Nessun’altra informazione e/o dati sono mandati al di fuori di quelli che si usano normalmente per fare la ricerca.

L’interfaccia con sfondo nero per il motore di ricerca di Google mira alla salvaguardia dell’ambiente attraverso il risparmio energetico derivato dall’utilizzo di colori scuri (a basso consumo energetico per i monitor) per il design della pagina web.

Nella pagina dedicata alle informazioni di Neroogle si legge: “Perchè a volte sono i piccoli gesti quotidiani a fare grandi differenze.

Tutto nasce da un recente articolo di Mark Ontkush del 22 Febbraio che sosteneva che Google potrebbe far risparmiare al mondo un buona dose di energia elettrica se solo cambiasse il design della sua pagina web. Cambiare il colore della sua home da un bianco ’succhia-elettricità’ a un più ecologico nero sarebbe un’idea geniale e salva-ambiente. Da allora, si sono moltiplicati post e articoli sul calcolo reale di questo risparmio, cosa che ha portato la comunità di internet a sostenere a gran voce questa modifica”.
I risultati delle ricerche effettuate su Neroogle sono identici a quelli ottenuti su Google, eccetto per il fatto che sono visualizzati su uno sfondo nero con caratteri grigio chiaro. “Neroogle infatti usa proprio il motore di Google per effettuare le ricerche. I risultati sono identici (confrontateli se avete dubbi). L’idea è quindi quella di poter continuare ad usare il migliore e più veloce motore di ricerca al mondo mentre contribuite a salvare l’ambiente”.

È davvero reale questo risparmio energetico? Come riportato da Ontkush nel suo blog-post “Black Google Would Save 750 Megawatt-hours a Year“, Google gestisce circa 200 milioni di query di ricerca al giorno. Assumiamo che ciascuna query venga mostrata per circa 10 secondi; questo significa che il sto di Google si esegue per circa 550.000 ore ogni giorno su alcuni desktop. Ipotizzando che gli utenti visualizzino Google in modalità a schermo pieno, il passaggio ad un background nero farebbe risparmiare un totale di 15 (74-59) watt (questi riferimenti di wattaggio derivano dal sito EnergyStar). Questo si tradurrebbe in un risparmio globale di 8.3 Megawatt/ora al giorno, o circa 3000 Megawatt/ora l’anno. Considerando che circa il 25% dei monitor al mondo sono CRT, a 10 centesimi di dollaro per Kilowatt/ora, si otterrebbe un risparmio di $75.000. Tutto questo solo con la modifica di alcuni codici colore.

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