UNA PANORAMICA SU DARK ANGEL

LE PAROLE DEL REGISTA JAMES CAMERON

 
 





L’angelo oscuro di James
Cameron
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Di Fabrizio Marchetti
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width=5> Dark Angel narra le vicende di Max Guevara, una
sorta di Mad Max al femminile, dal codice genetico alterato e dal
temperamento piuttosto malinconico.
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Il tempo degli Angeli è ormai
arrivato. E non solo sul grande schermo, come sembrerebbero dimostrare le
tre avvenenti super agenti (Diaz, Barrymore, Liu) del nuovo “Charlie’s
Angels” cinematografico. Di “angeli” si parlerà anche in televisione:
questa volta l’angelo sarà oscuro, proverrà dal futuro ed avrà il volto
della bellissima Jessica Alba (Mai stata baciata, Paranoid, The Sleeping
Dictionary). Sarà infatti proprio l’attrice californiana la protagonista
indiscussa del nuovo serial fantascientifico “Dark Angel”, in arrivo fra
pochi mesi anche in Italia. Ideato dalla geniale mente di James Cameron,
regista degli acclamati “Terminator”, “Aliens”, “Titanic” ed autore
dell’episodio pilota della serie tv (in onda negli Stati Uniti già dallo
scorso 3 ottobre), il nuovo lavoro della Fox narra le vicende di Max
Guevara, una sorta di Mad Max al femminile, dal codice genetico alterato e
dal temperamento piuttosto malinconico. Siamo nel 2020 e Seattle ha
assunto le sembianze di una vera e propria wasteland post apocalittica.
Max è solo una delle bambine selezionate ed inserite dal Governo in un
ambizioso programma scientifico che mira a creare un esercito di soldati
superiori. Ma, tra le tante, è la più vivace e scaltra. Riesce così a
fuggire dal centro ricerche, eludendo facilmente l’intera sorveglianza.
Trascorrono dieci anni e la bambina è ormai diventata una donna a tutti
gli effetti: la sua prestanza fisica e le sue capacità intellettive sono
di gran lunga sopra la media. E’ astuta e paziente, cerca di confondersi
con la gente comune, evitando così di mettersi in mostra eccessivamente
per non attrarre su di sé le attenzioni dei gruppi militari. Nel frattempo
elabora un’accurata strategia di azione che permetterà di rintracciare gli
altri bambini fuggiti dalle grinfie dell’arcigno Lydecker (John Savage).
Intanto conosce Logan Cale (Michael Weatherly), un cyber giornalista
specializzato in cronaca nera e deciso sempre più ad attentare il sistema
politico vigente con istanze rivoluzionarie promosse dai bollettini “Video
America Libera”. Più simile ad un hacker che ad un cronista, Logan
dapprima offre il suo aiuto alla giovane ribelle, quindi finisce per
innamorarsene perdutamente. Forte di questa nuova alleanza ed in sella
alla sua avveniristica moto elettronica, la giovane eroina darà filo da
torcere a tutti i suoi persecutori. Ma non riuscirà mai ad essere felice.
Non a caso, al termine di ogni puntata si recherà in cima ad un imponente
costruzione per riflettere sul senso e sui segreti della sua manipolata
esistenza.
Atmosfere plumbee ed inquietanti, sensazione di
un’invadente ipertecnologizzazione, disfattismo antropologico rinvenibile
in una gelida descrizione dell’essere umano che, dinanzi al dirompente
sviluppo della scienza, finisce per perdere la capacità di “sentire”,
provare emozioni e discernere il bene dal male. L’intera serie concepita
come una profonda riflessione su ciò che potrebbe attenderci domani. “
Dark Angel - sostiene Cameron - è come un prisma attraverso il quale si
può osservare la società contemporanea: ci permette anzitutto di usare il
nostro presente tecnologico come espediente per raccontare il futuro”.
Guai ad etichettare la serie come un prodotto di fantascienza. “C’è più
sociologia che fantascienza, - prosegue l’autore - l’idea era quella di
raccontare una storia sulle persone, sul loro universo relazionale, sui
rapporti familiari. Max è una ragazza che è in grado di fare tutto ciò che
vuole e pertanto deve inventarsi una sua etica”. Anche il produttore
Charles Eglee, famoso per aver in passato finanziato una serie come
Moonlightning, è d’accordo con l’autocratico cineasta: “Il serial non è
affatto di fantascienza. Non conosco bene questo genere: non ho mai letto
libri, né visto film di SF. Piuttosto sono un appassionato di fumetti ed
il personaggio della serie è molto da comic americano”. Dark Angel
rappresenta il primo vero tentativo di James Cameron e della sua compagnia
Lightstorm di entrare nel mondo della televisione. Riuscirà nel suo
intento oppure fallirà come Spielberg in “Sea Quest”? In America le
critiche già si contano a centinaia. Vedremo quello che accadrà in Italia.

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