Dead Like Me

Una nuova commedia dark, gradevole e intrigante. Trasmessa da Fox Life il venerdì alle 21:00

In Tv arrivano i non morti

Georgia Lass, soprannominata George, è una ragazza americana di diciotto anni che si è ritirata dal college e non sembra trovare interesse in nulla, inclusa la propria vita. Ma qualcosa sta per cambiare.

Fox Life quest’estate trasmette Dead Like Me, una nuova commedia dark che è già un cult. Pensavate
che Six feet under avesse raggiunto il massimo del cinismo? Beh la morte torna in un serial tv, ma non è lei la protagonista, è più un espediente, un modo per presentare personaggi e situazioni che piaceranno di sicuro anche il pubblico italiano.

Quando la madre di George la sbatte giù dal letto perchè trovi un lavoro, la figlia diligentemente, quanto svogliatamente, fa richiesta presso un’agenzia di lavoro temporaneo: la Happy Time, che la assume come impiegata. La sua pausa pranzo termina quando George viene colpita dalla tavoletta del water della stazione spaziale MIR che stava rientrando in orbita. In effetti, l’intero apparato doveva cadere sul Pacifico, ma qualche pezzo finì sulla West Coast.

George non si accorge di essere morta fino a quando Rube, il gentile capo di una squadra di “assistenti della morte”, le indica i suoi resti avvolti dalle fiamme. Rube presenta a George gli altri membri del suo gruppo di non morti: Mason, Roxy e Betty.
Il saggio non morto accompagna George alla sua autopsia e poi al suo funerale, nessuno può vederla o sentirla. Ma il destino vuole che anche George debba diventare un’assistente della morte.

Una volta diventata ufficialmente “non-morta” la ragazza acquista dei privilegi: ha un nuovo corpo che la rende visibile, ma ha un aspetto diverso in modo che nessuno possa riconoscerla.
Il compito degli assistenti della morte è estrarre le anime dai corpi prima del decesso ed occuparsi del loro passaggio allo stadio successivo. Le categorie di anime di pertinenza della squadra di George sono quelle delle persone che muoiono per influenza esterna: omicidio, suicidio o incidenti.

Rube insegna a George che i responsabili degli incidenti sono i gravelins, esseri che non si possono vedere direttamente ma possono essere scorti con la coda dell’occhio quando qualcosa sta per accadere o è appena accaduto. Le spiega anche che nè i gravelins nè gli assistenti della morte decidono chi debba morire, in quando ogni persona ha un appuntamento con la morte.
Naturalmente la protagonista non è un’allieva modello e cercherà in tutti i modi di boicottare i piani della morte e di salvare delle vite, ma scoprirà che non è affatto facile.

Non si può cambiare il destino: tutti al mondo devono morire.
Ma non finisce qui, Millie, la nuova identità di George, dovrà dividersi tra la sua attività da non morta e un tradizionale lavoro da impiegata, la morte infatti non ti paga l’affitto.
Una situazione carmica, tanto svogliata in vita, quanto forzatamente laboriosa da (non) morta.

Visto il successo, in America stanno già trasmettendo la seconda serie delle avventure della sgangherata squadra di non morti che ci riserveranno certo delle sorprese.

Lorenzo Renzulli

Iolowcost

Una vita a basso costo?

Visita subito il nostro portale!

Ultimi interventi

Vedi tutti