Un Medico in Famiglia 4

Tornano a grande richiesta le avventure della famiglia MARTINI!!

 

LA QUARTA SERIE

In onda tutte le domeniche dalle 20.45 alle 23.45 su Rai Uno

da Tv Sorrisi e Canzoni

 

Belli, giovani e innamorati.

La quarta serie di “Un medico in famiglia”, in arrivo sugli schermi di Raiuno il prossimo 26 settembre, è pronta a consacrare la nuova coppia della fiction italiana, Maria e Guido, ovvero Margot Sikabonyi e Pietro Sermonti.

Saranno soprattutto le loro vicissitudini sentimentali a fare da collante alle 13 attesissime puntate ambientate tra casa Martini e gli uffici della Asl, condite come sempre dal buonumore di nonno Libero-Lino Banfi, in battuta libera grazie a “spalle” del calibro di Cettina-Lunetta Savino e Torello-Francesco Salvi.

Che la storia d’amore tra il nuovo medico in famiglia e la figlia maggiore del dottor Lele (sempre in Australia con moglie e gemelli) stesse prendendo il volo, era già chiaro alla fine della terza serie. E così nel corso della quarta, ormai definitivamente evaporata la nube della bella dottoressa Carlotta (Martina Colombari), i due ragazzi faranno sul serio e decideranno di andare a vivere insieme. Teatro della convivenza sarà un monolocale approntato nella dépendance della casa di Cettina e Torello, usato fino ad allora come magazzino della “Torello Honour”, l’agenzia di pompe funebri che Torello ha ereditato dal bisnonno Giuseppe Augusto, quello che “quando è morto ha dato il buon esempio a tutti” spiega Francesco Salvi con impareggiabile humour nero.
Per Guido e Maria si tratterà prima di tutto di ripulire il piccolo appartamento da colonnine in marmo, angeli scolpiti, lumini e quant’altro in genere arreda ben altri ambienti. O al limite di ricorrere all’italica creatività, quella che ti permette di usare un’acquasantiera come porta-mestoli.

Piccole difficoltà in ogni caso, specie se paragonate a quelle che la giovane coppia si troverà ad affrontare in seguito all’arrivo nella Asl di un nuovo e fascinoso medico interpretato da Nicola Farron. “Ci sarà un alternarsi di alti e bassi, come è normale che accada in una storia d’amore” spiega Margot Sikabonyi, che con i suoi quasi 22 anni è praticamente coetanea del suo alter ego televisivo. E che come lei ammette di “avere il cervello confuso perché crescere non è mai facile”.
Il suo partner sullo schermo ha una decina d’anni in più ma la stessa determinazione nel non farsi ingoiare dal narcisismo e dalla superficialità di una professione incentrata soprattutto su stessi. Pietro Sermonti, studi alla scuola francese di Roma, assistente alla regia per gli stabili di Parma, Genova e Torino, una passione sfrenata per il calcio, è un vulcano di idee e d’iniziative: “Dopo tanta fiction, ho bisogno di un po’ di realtà. A volte ho la sensazione che il mio orizzonte sia come quello di cartapesta del signor Truman. Vivo queste ultime settimane di riprese nell’attesa di riacquisire una terza dimensione e di bucare con la prua della nave la realtà, al di là della villetta Martini. Poi si vedrà. Di buono c’è che adesso non devo più cercare lavoro. Le proposte arrivano e a me spetta il compito di sceglierle con l’unico criterio che conosco, quello della ricerca di esperienze nuove e possibilmente difficili. Un modo come un altro per non dire che fai lo stesso lavoro che faceva Marlon Brando vergognandotene”.

 

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