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BAYWATCH

Il "Baywatch" della sexy-Pamela è il peggior programma tv Usa!!

da La Repubblica

Sondaggio di una rivista specializzata britannica sul meglio e sul peggio mai prodotto dalla televisione americana!

Tra i bocciati anche un’icona nazional-popolare come “Beautiful”
E tra i promossi trionfano “Simpsons”, “Dallas” e “24″

 

Alzi la mano chi, in questi ultimi quindici anni, non ha guardato - una volta, almeno una volta - un episodio, una sequenza, un fotogramma di Baywatch. Una corsa di Pamela Anderson col succinto costumino rosso, un salvataggio di mamme e bambini rigorosamente a riva (spesso con l’acqua alta non più di 20 centimetri), una festa sulla spiaggia con contorno di signorine siliconate: chi è stato così eroico da resistere a una simile tentazione? Eppure malgrado il suo fascino, irresistibile e un po’ trash, il serial è stato giudicato il peggior prodotto televisivo americano di tutti i tempi.

A decretare questa sonora bocciatura, un sondaggio della rivista britannica Broadcast magazine, che segue la programmazione televisiva satellitare e non. E che quindi è destinata a un pubblico che di tv, anche straniera, ne guarda un bel po’. Bisogna dire, comunque, che l’indagine ha interpellato non gli spettatori, ma gli addetti ai lavori del piccolo schermo: sono loro ad aver gettato nella polvere Baywatch, e ad aver portato sul podio - come miglior prodotto made in Usa di sempre - I Simpsons, con la loro carica di ironia e di satira sociale.

E diamo un’occhiata più approfondita al sondaggio, cominciando con la graduatoria del peggio. Guida la top ten il serial a base di tre “esse” - sesso, sole e salvagenti - che ha lanciato in tutto il mondo il mito Pamela Anderson. E che nei suoi dodici anni di programmazione, dal 1989 al 2001, è stata esportata in ben 140 paesi, ottenendo ovunque grande successo.

Ma gli esperti interpellati, con quella punta di snobismo tipicamente british, non hanno avuto dubbi: Baywatch è semplicemente da buttare. Insieme a un pacchetto di altri programmi, alcuni dei quali conosciuti anche in Italia. Ad esempio, al quarto posto, c’è Hazzard, la serie con protagonisti due ragazzi di campagna, la loro auto e la loro procace cugina. Un mix di elementi che i quarantenni italiani di oggi senz’altro ricordano. All’ottavo, invece, c’è Falcon Crest, telefilm arrivato anche qui in Italia sull’onda del successo di Dallas e Dinasty. E al nono, un’altra vecchia conoscenza del pubblico italiano: Beautiful, che da noi è così seguita da essere diventata praticamente sinonimo di soap-opera.

Ancora, nella graduatoria vanno citati due programmi mai giunti nel nostro Paese, ma comunque noti per il loro potenziale trash: l’Anna Nicole show (secondo classificato), costruito su misura sulla formosa ex reginetta di Playboy, e il Jerry Springer show (sesto), trasmissione-regina della tv gridata, in cui la gente comune lava in pubblico i propri panni sporchi.

Dal peggio al meglio. Oltre ai fantastici Simpsons, nella top ten troviamo, fra gli altri, il cult serial Dallas - col suo J.R. che resta uno dei cattivi più celebri del piccolo schermo - e un altro prodotto mitico della tv anni Settanta, Mash, col suo sguardo un po’ obliquo sulla vita militare. Ma c’è anche un prodotto della tv di ultimissima generazione: 24, che segue in tempo reale la giornata ad altissima tensione di un agente della sicurezza. Con uno stile senza dubbio innovativo.

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