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Nuovo Dizionario dei Telefilm!

Dall’Accademia dei Telefilm Nuovissimo e aggiornato “DIZIONARIO DEI TELEFILM”Collana delle Garzantine, Prefazione di Aldo Grasso. La terza edizione dell’opera curata da Leopoldo Damerini e[...]

Dall’Accademia dei Telefilm Nuovissimo e aggiornato “DIZIONARIO DEI TELEFILM”Collana delle Garzantine, Prefazione di Aldo Grasso. La terza edizione dell’opera curata da Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, dopo le 15.000 copie vendute delle prime due edizioni, vanta oltre 10.000 aggiunte e più di 100 nuovi telefilm schedati, per un totale di circa 2000 titoli recensiti dal 1954 l’anno della nascita della televisione italiana - ad oggi. Un viaggio nel tempo a cavallo dei ricordi e delle novità: da “Peyton Place” a “Desperate Housewives”, da “L’Isola di Gilligan” a “Lost”, da “Beverly Hills” a “The O.C.”, dal “Dottor Kildare” a “Dr. House”, da “Buffy” a “Angel” e “Tru Calling”, dai vari “CSI” a “RIS”, da “Sex and the City” a “Coupling”, da “Colombo” a “Detective Monk”, da “Un medico tra gli orsi” a “Everwood”, da “Saranno famosi” a “Grandi domani” e “Paso adelante”, da “Perry Mason” a “The Guardian”, da “Dragnet” a “The Shield”… Oltre ai nuovi telefilm trasmessi, il nuovo “Dizionario dei Telefilm” va ad integrare ulteriormente le schede delle serie tv del passato, fino ad arrivare al limite del feticismo. Il modello della macchina di Colombo e i cambi di moto di Fonzie, la marca delle sneakers di Starsky e Hutch, l’elenco delle 17 ferite che si è procurato Ron Ely sul set di “Tarzan” (l’attore rifiutava masochisticamente la controfigura), il numero dei parrucchini usati da Horst Tappert in “Derrick”, il numero di telefono dell’”A-Team”, il bar di “Cin Cin” nato sulle ceneri di un bordello (con il relativo indirizzo) e il locale al quale si è ispirato il “Central Perk” di “Friends” (con il relativo indirizzo); le critiche e i commenti postumi di serie appena concluse come “Friends” e “Sex and the City”, i dietro le quinte inediti della nascita di un supercult come “Ai confini della realtà”, il numero del distintivo del protagonista di “The Shield”, la rivelazione che la “mano” de “La Famiglia Addams” è sinistra, il quoziente d’intelligenza dei due fratelli protagonisti di “Frasier”, gli attori che erano stati contattati originariamente per interpretare “Happy Days”, “La Famiglia Bradford” o “Sanford and Son”, tutti i nomi reali degli animali del piccolo schermo . Scoprire cosa c’entri Franz Kafka con due telefilm come “Le avventure di Superman” del 1952 e “Il Prigioniero” del 1967, o come Andy Warhol abbia accettato di partecipare ad una puntata di “Love Boat” in nome della Pop-Art che il serial rappresentava. Oltre naturalmente agli aggiornamenti di cast e trame di telefilm ancora in corso (la scheda di “E.R. – Medici in prima linea”, da sola, conta più di 200 aggiunte!), così come l’ampliamento delle guest-stars che sfilano(alcuni volti noti di passaggio in serie del passato sono diventati celebri solo negli ultimi anni: tra quelle più presenzialiste, Teri Hatcher e Marcia Cross, future protagoniste di “Desperate Housewives”), della rassegnastampa, dei premi vinti, delle colonne sonore, degli spin-off (le serie nate dalle costole di altre), dei cross-over (quando alcuni personaggi di un telefilm fanno capolino in un altro), delle eventuali versioni a cartoni animati o radiofoniche e la cronaca aggiornata dei sempre più numerosi film tratti dai serial-cult (per citare gli ultimi, “Vita da strega” e “Hazzard”). Commentano i due autori, Damerini e Margaria, nell’Introduzione: “Ripensate a quelle corse a casa per scoprire in tempo “chi ha sparato a J.R.”, per sapere “chi ha ucciso Laura Palmer”, per assistere al bacio tra Mulder e Scully in X-Files, per applaudire il salto dei bidoni del motorizzato Fonzie in Happy Days, per dare l’addio a Derrick e al suo ferma-cravatta dopo tanti anni di onorata carriera…Quando immaginavate di girare il mondo senza valigie come Simon Templar (e invece eravate bloccati dall’ennesimo sciopero degli aerei), quando correvate con la fantasia sulla spericolata macchina al centro di Hazzard (e invece la batteria vi aveva lasciato a terra), quando vi siete immedesimate nelle vicende della sfortunata Ally McBeal o delle più spegiudicate protagoniste di Sex&the City (come loro siete sempre andate alla ricerca di un inesistente Principe Azzurro), quando vi siete accorti che la moda vintage prendeva spunto da Starsky&Hutch e dalle Charlie’s Angels (altro che genialate di stilisti a corto di idee!). “Ultimamente poi i telefilm hanno raggiunto, se non superato, il cinema, diventando la settima arte bis. Hanno metabolizzato in tempi record tragedie come l’attacco terroristico alle Torri Gemelle di N.Y. mettendo in piedi episodi ad hoc nel giro di poche settimane; hanno affrontato temi scomodi come la pedofilia all’interno della Chiesa americana, come neanche i telegiornali hanno osato; si sono “paracadutati” in Iraq prima dei kolossal da grande schermo. Ci hanno steso sul lettino della psicanalisi come tanti Tony Soprano: messi allo specchio, ponendoci in discussione e levandoci il classico happy end da sotto i piedi per crearcelo noi, il finale che vorremmo. In tal senso quasi “interattivi”. Sicuramente non più “scacciapensieri” come una volta, lasciandoci sul divano una o più riflessioni al termine della puntata. Il dizionario è carico di quella passione crescente che abbiamo raccolto in questi anni, è ricco di novità e aggiornamenti, vanta un numero sempre maggiore di link tra i titoli, ma è anche frutto delle segnalazioni di chi è cresciuto assimilando certi aspetti al limite del…feticismo. Guai a dimenticare per esempio Abramo, il pesciolino che fungeva da confidente muto del piccolo Arnold. Nel suo acquario si è tuffata più di una generazione: solo a ripensarci, ci sembra di nuotare in un mare di ricordi. Questa terza edizione è dedicata soprattutto a loro: a tutti quelli nati sotto il segno di Abramo”.

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