
L’aquila rubata («The stolen eagle»)
Come Tito Pullo rovesciò la Repubblica («How Titus Pullo brought down the Republic»)
Il primo telefilm americano ambientato nell’antica Roma debutta questa settimana su Raidue.
Prodotto dalla Hbo e dalla Bbc, è stato girato interamente negli studi di Cinecittà.
I protagonisti sono due legionari dell’esercito di Giulio Cesare, Lucio Voreno (Kevin McKidd) e Tito Pullo (Ray Stevenson), che grazie alla loro lealtà diventano fedelissimi del futuro dittatore negli anni che portano alla nascita dell’Impero (siamo nel 52 avanti Cristo, otto anni dopo l’insediamento del Triumvirato, due dopo la morte di Crasso).
La serie comincia con il ritorno dell’esercito dalla vittoriosa campagna in Gallia.
Il Senato, presieduto da Pompeo, è pronto a processare il generale per crimini di guerra.
Intanto, Lucio e Tito tornano in Gallia per recuperare l’aquila dorata, simbolo dell’esercito, che è stata rubata.
Nel cast c’è anche Chiara Mastalli (è la schiava Irene), la giovane attrice che in «Notte prima degli esami» interpreta Simona.
Come tutte le serie prodotte negli ultimi anni da Hbo (la pay-tv più diffusa negli Stati Uniti), «Roma» contiene numerose scene da bollino rosso.
Ma a differenza de «I Soprano», «Sex and the City», «Oz» e «Six Feet Under», in Italia va in onda in prima serata.
Negli Stati Uniti, i dodici episodi della prima serie sono stati accolti positivamente da critica e pubblico e hanno ottenuto due nomination ai Golden Globe (miglior telefilm drammatico e miglior attrice protagonista, Polly Walker).
Inoltre, «Roma» ha vinto il Director’s Guild Award, assegnato dall’associazione dei registi.

Sutterina









Anteprima del commento