
Direttamente dall’Accademia dei Telefilm
“Telefilm Cult” rivela che l’ideatore del mitico telefilm, Josh Schwartz, starebbe studiando un telefilm più adulto per risollevare gli ascolti del neonato network americano CW.
Quando a gennaio scorso si lanciò la notizia della nascita di CW, venne utilizzato il claim “il meglio di UPN e di The WB”, puntando sulla fusione vincente dei due canali tv acchiappa-audience. Ma al conteggio dei dati di ascolto d’inizio stagione, dopo la partenza a settembre, suona già come una profezia avariata: la media del neonato network si aggira sui 3.500.000 spettatori, bene o male quelli che riuscivano ad ottenere i due network ciascuno prima del trait d’union.
Dawn Ostroff, il presidente del network “in fasce” - il primo da 11 anni a questa parte sul piccolo schermo a “stelle e strisce” - getta acqua sul fuoco e rassicura gli investitori a fronte di una perdita di introiti di 35 milioni di dollari rispetto a quello che guadagnava WB l’anno scorso, replicando che “CW può contare su 300 milioni di dollari in più rispetto al fatturato di UPN”.
Oltre alle plausibili difficoltà di risintonizzare gli apparecchi sul nuovo network, vale anche il rodaggio per far conoscere il debuttante “marchio” tra il pubblico.
A parte “Smallville” che regge con 4.9 milioni di spettatori - secondo programma più visto di CW dopo “America’s Next Top Model” - calano successi conclamati come “Una mamma per amica” (- 19% d’ascolti rispetto a un anno prima) e “Settimo cielo” (- 28%), mentre sono sostanzialmente stabili “Veronica Mars” (+2%) e “One Tree Hill” (+ 3%).
Shari Anne Brill, responsabile della programmazione di CW, chiosa: “a parte la NBC, tutti i grandi network sono in calo di ascolti, non c’è di che preoccuparsi. Oltretutto, forti del trend positivo dei guadagni, ora si può guardare più tranquillamente agli investimenti, più che necessari per un network in avvio”.
E proprio per questo CW ha già contattato un tris d’assi per inserire la seconda e dare gas: Marta Kauffman di “Friends” per mettere in piedi un “dramedy” familiare, Rod Lurie di “Commander in Chief” per una serie politica d’impatto e Josh Schwartz di “The O.C.” per una serie-soap più adulta rispetto al teen-cult (appare quindi sempre più probabile la chiusura della serie ambientata a Orange County, visto il possibilissimo nuovo impegno del suo ideatore).

Sutterina








