
Dall’ANSA
“Ugly Betty” superstar: la bruttina con l’apparecchio ai denti e un’energia trascinante, popolare in America dove ha vinto due Golden Globe, arrivera’ anche in Italia e in doppia versione.
La serie, che sta spopolando in America, dove “Ugly Betty” e’ il caso di stagione con oltre 16 milioni di spettatori a puntata e ha fatto di America Ferrera, una giovane di Los Angeles di famiglia originaria dell’Honduras, una grande star, arrivera’ a settembre in prima serata su Italia 1 (niente ancora di ufficiale, l’accordo pero’ e’ ormai cosa fatta).
Ma non e’ tutto. La societa’ colombiana della soap originaria ‘Yo soy Betty, la Fea’ ha venduto il format in tutto il mondo.
In America lo ha acquistato l’attrice e produttrice Salma Hayek con la sua societa’ Ventanarosa e lo ha prodotto per la Buena Vista Television facendo della telenovela del brutto anatroccolo il caso “Ugly Betty”.
La Grundy invece ne ha acquistato il format per l’Europa ed e’ in avanzate trattative con Rai Fiction per fare di ‘Yo soy Betty, la Fea’, la nuova soap daily di Raiuno per il 2008.
Il format colombiano, in versioni locali, sta andando in onda con successo in 70 paesi tra cui Germania, Cina, India e anche in Spagna dove su Telecinco ha una media del 36%.
“Siamo stati noi - dice Roberto Sessa di Grundy Italia - a realizzare la versione spagnola del format per Telecinco. Paolo Terracciano e’ il capo degli autori e Alberto Bader il produttore creativo, gli stessi del team di ‘Un posto al sole’.
La sceneggiatura e’ per 334 puntate ed e’ gia’ pronta, bisogna solo adattarla ulteriormente per il pubblico italiano”.
Bisognera’ cosi’ trovare una giovane attrice disposta a trasformarsi in paffuttella, sgraziata divertente Ugly.
Su Italia 1 arriveranno a settembre le 22 ore della comedy americana ambientata nella redazione di un giornale di moda e con una trama che puo’ ricordare “Il Diavolo veste Prada”, il film per il quale Meryl Streep e’ candidata all’Oscar.
Ugly Betty e’ l’assistente del direttore, derisa dai capi e dai colleghi rivali, ed e’ quanto di piu’ lontano si possa immaginare per una che si occupa di moda.
Veste malissimo e fuori luogo, ma e’ intelligente, generosa e lavoratrice e alla fine per il pubblico e’ diventato una specie di simbolo per le ragazze, vincenti anche se non proprio bellissime.

Sutterina








