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TELEFILM FESTIVAL 2008

H achiuso i battenti anche la 6° Edizione del Festival!

IL TELEFILM FESTIVAL CHIUDE EDIZIONE RECORD.

A SORPRESA IL PUBBLICO PREMIA LE SERIE NON SOLO AMERICANE.

TUTTO ESAURITO PER LE PROIEZIONI DEL SERIAL EROTICO INGLESE “SECRET DIARY OF A CALL GIRL”, DELL’ISRAELIANO “ARAB LABOR”, DELLO SPAGNOLO “SIN TETAS NON AY PARAISO”.

PER GLI USA, AL TOP “PUSHING DAISIES” E “GOSSIP GIRL”.

“I CESARONI” CONTENDONO AI DIVI DI “GOSSIP GIRL” IL PRIMATO DEL FANATISMO. “BORIS” AL TOP DELL’ORIGINALITA’ “MADE IN ITALY”.

PROSSIMO ANNO, OMAGGIO AI 20 ANNI DI “BAYWATCH”.

Comunicato stampa

“I Cesaroni” Alessandra Mastronardi e Ludovico Fremont contro i divi a “stelle e strisce” di “Gossip Girl”.

All’insegna del derby telefilmico Italia-Usa si chiude un’altra edizione da record del Telefilm Festival di Milano organizzato dall’Accademia dei Telefilm e da Tv Sorrisi e Canzoni.

La kermesse, giunta alla sesta edizione, ha fornito nel corso di una settimana il polso della situazione nazionale ed internazionale dei telefilm, il genere televisivo più in ascesa degli ultimi anni (21.9% dell’intera programmazione generalista).

Particolarmente apprezzate dal pubblico, a sorpresa, spiccano le anteprime esclusive di tre serie non americane: il serial erotico inglese “Secret Diary of a Call Girl”, l’israeliano politically uncorrect “Arab Labor” e lo spagnolo “Sin tetas no ay Paraiso”.

Per gli Usa, tutto esaurito per la serie surreale alla Tim Burton “Pushing Daisies” (in onda su Joi) e per il già cult generazionale “Gossip Girl” (Mya).

Proprio i divi di quest’ultima serie – Chace Crawford e Leighton Meester – hanno infiammato oggi (domenica) la platea del festival, mentre il giorno precedente il bagno di folla era toccato ai “Cesaroni” Alessandra Mastronardi e Ludovico Fremont, a riprova che la serie di Canale 5 è il fenomeno seriale dell’anno anche all’ombra della Madonnina.

Altro riconoscimento alla produzione italiana è stato quello nei confronti di “Boris” (Fox), presente con il cast al gran completo e scelta dagli organizzatori del Telefilm Festival quale unica serie italiana nel programma per via della sua originalità.

Sempre seguitissimi gli incontri a tema, dal sesso sempre più esplicito nei telefilm moderni ai teen-cult da “Happy Days” ai giorni nostri, fino al connubio sempre più evidente tra musica e serie tv.

E proprio la musica l’ha fatta da padrone nella centrale Piazzetta Liberty, presa d’assalto dai cittadini per le tre serate nei concerti che hanno caratterizzato il centro di Milano: tra gli altri, quelli dei Baustelle, degli Statuto e della Rock Fm All Stars Band.

Ben 15 Università (5 in più dell’anno scorso) sono state accreditate al Workshop d’apertura che ha visto gli addetti ai lavori confrontarsi sul tema seriale nell’ottica della programmazione, della produzione e dei new media.

Sala tutta esaurita anche alla Cattolica di Milano, dove Aldo Grasso ha presentato l’enciclopedia “La vita è un telefilm” (Garzanti) in compagnia di Linus.

Molte conferme e qualche sorpresa emergono dai risultati del sondaggio lanciato da Tv Sorrisi e Canzoni in occasione del Telefilm Festival per decretare la serie più amata dell’anno: a trionfare ancora una volta è Dr. House. Cosi come nel 2007, il burbero medico precede i sopravvissuti di Lost e i colleghi di Grey’s Anatomy. 24, la serie più adrenalinica della tv sale rispetto allo scorso anno e raggiunge il 4 posto in classifica, mentre esce a sorpresa dalla top 20 CSI Scena del Crimine.

Neanche il tempo di festeggiare la buona riuscita della sesta edizione del Telefilm Festival, che gli organizzatori stanno già pensando alla settima: in vista una celebrazione dei 20 anni del cult “Baywatch”, con l’idea di ricreare un’atmosfera balneare degna di Malibu a due passi dal Duomo. Magari con una Pamela Anderson a fare da madrina…

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