
La serie racconta la storia dei trafficanti Ray Van Mechelen (Peter Van den Begin) e Eddy Stoefs (Luk Wyns) che, dopo tre anni di prigione, vengono rilasciati e scoprono che il loro complice Jan Verplancke (Alex Daeseleire) è scappato con tutti i loro soldi a Pattaya, in Thailandia.
Immediatamente i due partono per l’isola con l’obiettivo di riprendersi i soldi, ma Verplancke, che ha già speso tutto il bottino, offre loro invece del denaro quattro giovani tailandesi.
Il traffico di donne è ancora un buon affare: i rischi sono minimi e i profitti ingenti, ma le cose sono molto cambiate in questi tre anni. I nuovi trafficanti si muovono agilmente sul mercato e le spietate gangs dell’Europa dell’est vogliono la loro fetta di torta.
Parallelamente, la serie segue il viaggio di Pat (Chalita Chaisaeng) e Thip (Tharinee Songkiathanna), due adolescenti vendute dalle loro madri a dei trafficanti inglesi.
Partite da un piccolo villaggio in Thailandia, le due ragazze giungono fino ai distretti a luci rosse del Belgio dove incontrano altre donne che come loro sono state rese schiave dai trafficanti del sesso. In comune hanno una sola cosa: lo fanno per la loro famiglia.
Ogni anno più di due milioni di donne sono vittime della tratta delle schiave del sesso. La prostituzione è diventata la terza fonte di guadagno del crimine organizzato, preceduta solo dal traffico di armi e di droga. Per girare l’attesissima seconda stagione di Matrioshki, i registi Marc Punt e Guy Goossens hanno passato più di due anni analizzando le dinamiche di questo traffico.
La serie è stato girata tra Thailandia, Bulgaria, Belgio ed Ucraina ed è basata su fatti realmente accaduti.

Sutterina








