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Gli Eroi di Hogan

I "prigionieri di guerra" dello Stalag 13

Fra
le tante serie che la TV italiana pare aver dimenticato una
che ha riscosso un successo strepitoso in tutto il mondo e
che ha avuto un buon riscontro di pubblico, anche quando è
stata trasmessa nel nostro paese, è “Gli Eroi
di Hogan”

Gli “Eroi di Hogan” è una situation comedy
ambientata in un campo di concentramento (lo Stalag 13) durante
la Seconda Guerra Mondiale. Protagonisti della serie sono
un gruppo di “prigionieri di guerra” alleati comandati
dal colonello della U.S.Air Force Robert Hogan(Bob Crane)
il più alto in grado.

Hogan con i suoi uomini di varie nazionalità (americani,
inglesi e francesi) sono stati catturati dall’esercito tedesco
e sono stati rinchiusi nel Campo 13,un campo di concentramento,
comandato dal colonnello dell’esercito tedesco Oberst Wilhelm
Klink(Werner Klemperer). Qui un po’ a causa dell’incapacità
dei loro carcerieri e un po’ grazie alle straordinarie doti
di Hogan & Company i soldati alleati hanno fondato una
sorta di quartier generale della resistenza costruendo sotto
il Campo 13 una rete di tunnel e cunicoli in cui vengono conservate
divise tedesche, abiti civili, provviste e una sala radio
in grado di comunicare col comando Britannico per ricevere
ordini.(Il nome in codice del Comando è”Mamma
Orsa” mentre quello di Hogan e “Papa’ Orso”).

La serie è comica dai toni surreali e i soldati tedeschi
non vengono presentati come aguzzini ma come delle simpatiche
canaglie, in particolare il sergente maggiore che comanda
i soldati nel Campo 13, il Sergente Hans Schultz(John Banner)
è un simpatico grassone la cui frase più ricorrente
è “Io non ho visto niente” detta mentre mgari
Hogan si prepara un caffè utilizzando una miscela di
una qualità tale che non si trova nemmeno nella dispensa
del Colonnello Klink. Dal canto suo il Colonnello Klink, che
comanda il campo, ha come unico obiettivo quello di non contrariare
i superiori per evitare il trasferimento sul “Fronte
Russo” e ottenere la promozione a generale che aspetta
da decenni. Il suo motto ricorrente è “Nessuno
è mai riuscito a scappare dal Campo 13″ ed è
vero! Il Campo 13 detiene questo record perchè i suoi
prigionieri praticamente lo usano come copertura e possono
entrarvi e uscirvi esattamente come se fosse un albergo. Persino
i cani che aiutano a controllare il campo, dei ferocissimi
pastori tedeschi, sono buoni e affettuosi, addomesticati dalle
cure e dal cibo dei soldati alleati. Insomma nel Campo 13
per Hogan e i suoi uomini manca soltanto la vasca idromassaggio.

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