A come Andromeda

Un classico della SF televisiva italiana

“A come Andromeda”. Forse un po’ “lento” rispetto ai telefilm
americani ma sicuramente molto ben fatto e ancora oggi
“credibile”.

LA STORIA

height=204 src="http://memobo.supereva.it/img/andromeda.jpg" width=229
align=left> Siamo nel 1973 in Inghilterra dove sta per essere inaugurato
l’osservatorio di Bouldershaw Fell dotato del più potente radiotelescopio mai
costruito.
La sera prima della presentazione alla stampa a alle autorità una
chiamata improvvisa interrompe la partita di bowling del Dr. Fleming e del suo
amico e collaboratore Ing.Bridger. Il tecnico di guardia all’osservatorio ha
captato uno strano segnale di cui non riesce a comprendere la provenienza. Il
Dr. Fleming, dopo aver scartato le ipotesi più probabili (satelliti artificiali,
stazioni spaziali, rumori di fondo…)intuisce immediatamente che possa
trattarsi di qualcosa di grosso e si mette al lavoro sul segnale per ricavarne
qualcosa.
Il segnale si scoprirà pervenire dalla Nebulosa di Andromeda M31
ed essere ripetuto ciclicamente ma cosa più strepitosa si rivelerà per un
messaggio in codice binario proveniente da un’intelligenza diversa da quella
umana.e contenente le istruzioni per la costruzione di un supercalcolatore e un
programma che su questo dovrebbe essere eseguito.
Naturalmente non può filare
tutto così liscio; nella storia infatti avranno un ruolo dominante lo spionaggio
industriale di una sorta di multinazionale fantasma dal nome INTEL (si proprio
così :-)) e i servizi segreti americani e inglesi che cercheranno di utilizzare
il lavoro del Dr. Fleming per scopi militari oltre che naturalmente i misteriosi
piani della civiltà aliena che ha inviato il messaggio.

CURIOSITA’

src="http://memobo.supereva.it/img/punto.gif" width=6 border=0> “A come Andromeda” è ispirato al romanzo “A for Andromeda” di sir
Fred Hoyle e John Elliot. Fred Hoyle oltre ad aver scritto vari romanzi
di SF è stato lo scienziato che ha coniato il termine “big bang”. Le sue idee
spesso non ortodosse non erano spesso ben viste nell’ambiente scientifico e
spesso lo scienziato era costretto a descrivere le sue idee in romanzi o
narrativa di divulgazione scientifica.

src="http://memobo.supereva.it/img/punto.gif" width=6 border=0> “A for
Andromeda” è stata anche una serie di culto andata in onda in sette episodi
sulla BBC nel 1961.

src="http://memobo.supereva.it/img/punto.gif" width=6 border=0> La serie
“A come Andromeda” consacrò l’attrice Paola Pitagora più famosa per il ruolo di
Lucia ne “I Promessi Sposi”

src="http://memobo.supereva.it/img/punto.gif" width=6 border=0> I
computer utilizzati nella serie sono stati forniti dalla Honeywell Information
System Italia.

src="http://memobo.supereva.it/img/punto.gif" width=6 border=0> La serie
è stata girata completamente in bianco e nero

CAST

Dr. John
Fleming
-
Luigi Vannucchi
Judy
Adamson
- Paola Pitagora
Ing. Dennis
Bridger
- Mario Piave
Dr. Christine
Flemstad/Andromeda
-
Nicoletta Rizzi
Prof Ernest Reinhart
- Tino Carraro
Harries - Claudio Cassinelli
Whelan - Domenico Perna di Monteleone
Ministro Charles Robert Ratcliff - Edoardo
Toniolo
Sottosegretario Osburne - Arturo
Dominici
Generale Vanderberg - Giampiero
Albertini
Dr. Liz Ray - Ida
Meda
Egon - Raffaele Bondini
Jas Olboyd - Inisiero Cremaschi
Generale Watling - Franco Volpi
Barnett - Sandro Tumminelli

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CREDITS

Titolo
Originale:
“A come Andromeda”
Creato da: Fred Hoyle e John Elliot
Regia: Vittorio
Cottafavi
Musiche:
Mario Migliardi
Adattamento di: Inisiero Cremaschi
Scene: Mariano Mercuri
Luci: Giampiero Puliti
Costumi: Andretta Ferrero
Assistente alla Regia: Argia Ferrara
Assistente di Studio: Giampiero Greco
Coordinamento: Isa Pastorelli
RIPRESE RVM IN STUDIO
Capo
squadra tecnica:
Franco Galazzo
Primo
controllo camere:
Alfredo Costa
Tecnici
Audio:
Cesare Coppo, Oreste Boschi
Primo
Cameraman:
Giuseppe Clemente
Cameramen: Battista Bonaldi, Angelo della Casa, Lorenzo
Villa
RIPRESE RVM IN ESTERNI
Capo squadra tecnica: Vincenzo Lo Russo
Primo controllo camere: Tullio Querin
Tecnici Audio: Roberto Del Moro
Primo Cameraman: Marino Bonifacio
Cameramen: Renzo Giberti, Alberto Palumbo, Mario
Solera
Fotografia: Nevio Sivini
Montaggio: Gennaro Oliveti
Effetti Sonori: Cesare Volta
Tecnici del Suono: Alberto Cattafesta, bruno Venturi,
Nino Zanacchi
Organizatore: Giovanni Piva

Prodotto da:RAI Radio Televisione Italiana

Episodi: cinque
episodi da sessanta minuti trasmessi per la prima volta da Rai Uno dal 4 gennaio
1972 al 2 febbraio 1972.

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