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La Fuga di Logan

Non si può vivere solo trenta anni

Sometimes in the 23th century… the survivor of war, overpopulation and pollution are living in a great domed city, sealed away from the forgotten world outside. here, in an ecologically balanced world, mankind lives only for pleasure, freed by servo-mechanism which provide everything. There’s just one catch: Life must end at thirthy unless reborn in the ffiery ritual of carrousel.
Con queste parole comincia il film “La Fuga di Logan” tratto dal romanzo “Logan’s Run” scritto da William F.Nolan e George Clayton Johnson e da cui venne tratto l’omonima serie TV.

IL FILM

A causa delle guerre, della sovrapopolazione e dell’inquinamento gli esseri umani decidono di rinchiudersi in una città sigillata da una cupola abbandonandosi a dispositivi automatizzati che gli aiuteranno a vivere nell’ozio e nel piacere. Passano i decenni e la popolazione dimentica cosa c’è fuori e vive la propria vita in questa realtà artificiale in cicli di trenta anni. Il problema è però la sovrapopolazione e per ovviarvi un computer, dalla suadente voce femminile, regola le nascite utilizzando la clonazione e le morti con l’eliminazione volontaria dell’individuo, quando raggiunge trenta anni, attraverso la cerimonia del “Carrousel”. Ogni essere umano che nasce nella città, infatti, ha inserito nel palmo della mano un cristallo che passa dal bianco, al giallo, al verde fino al rosso man mano che questo si avvicina ai trenta anni. Quando il cristallo diventa rosso lampeggiante è giunto il momento di affrontare la cerimonia del “Carrousel” che termina il ciclo e prevede il rinnovamento dell’essere umano pronto a vivere un nuovo ciclo trentennale.
Non tutti però sono disposti a credere al “rinnovamento” e molti tentano la fuga quando sta per giungere la loro ora; per questo motivo la città si è dotata di un gruppo di “Sorveglianti” incaricati di terminare chiunque tenti di sottrarsi al suo destino. Logan 5 è uno di questi ma anche lui nutre dei dubbi.
Intanto i potenziali fuggitivi si sono organizzati in una sorta di setta segreta disposta a credere all’esistenza di un “santuario” appena fuori dalla città e quando il computer li scopre manda proprio Logan in missione per distruggere il santuario e terminare gli oltre mille fuggiaschi. Logan accetta l’incarico e il suo cristallo viene avanzato allo stato di rosso lampeggiante per poter entrare nell’organizzazione clandestina; così con l’aiuto di una delle dissidenti, la bellissima Jessica 6, si unisce al gruppo e fugge dalla città.
Il mondo esterno però non è come se lo aspettavano; il santuario non esiste e tutti i fuggiaschi sono stati congelati da Box un robot incaricato di conservare le scorte alimentari della città e per poco anche Logan e Jessica non fanno la stessa fine. Sfuggiti alla minaccia del congelamento i due si ritrovano all’esterno a rimirare la prima alba della loro vita. Superato lo smarrimento iniziale si mettono in cerca di altri esseri umani fino a giungere alle rovine di Washington, D.C. dove nel Senato trovano un vecchio circondato da gatti. Al sentao Logan si scontra col suo ex-collega e amico Francis 7 che l’ha seguito per tutto il tragitto per terminarlo ma il nostro eroe avrà alla fine la meglio. L’esistenza stessa di un essere umano anziano fa crollare nei fuggitivi i residui dubbi sulla giustizia di una vita che deve interrompersi a trenta anni così Logan decide di tornare alla città per frmare lo scempio. Tornato nella cupola attraverso le condutture dell’acqua viene arrestato dai Soreveglianti e sottoposto a interrogatorio dal computer. Ma le sue risposte non coincidevano con la programmazione del sistema così la macchina va in tilt facendo saltare in aria tutti i servomeccanismi della città. Gli esseri umani sono così finalmente liberi di vivere la loro vita fino alla morte naturale e di partorire i loro bambini senza la clonazione.

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